Pag. 23 Carabinieri tubi di rame

Arrestati i predoni del rame

CASALE – Incessante e proficua l’attività di contrasto dei Carabinieri della Compagnia di Casale. Nella settimana appena trascorsa son state, infatti, arrestate due persone nella flagranza di furto di pluviali in rame, un’altra sottoposta agli arresti domiciliari ed altre cinque deferite in stato di libertà per reati che vanno dal furto alla guida in stato di ebbrezza, dall’esercizio della caccia in zona di ripopolamento alla detenzione abusiva di armi. E’ stato quindi eseguito altro specifico servizio con intervento massivo delle forze del Comando Compagnia, nel centro storico di Casale.
Furto di grondaie
Lunedì i carabinieri della stazione di Balzola, nel corso di servizio esterno in arco notturno, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto aggravato di pluviali in rame, Alessandro Poamti, 39 anni, di Caresana e Cristian Doria. 23 anni, di Valmacca. I due, verso le 04,45, venivano sorpresi dalla pattuglia dei carabinieri, nell’atto di asportare pluviali in rame (smontandoli dal muro ove erano affissi) presso l’ex Bar Ristorante “Le Rogge” di Villanova. Nel contesto, veniva altresì sequestrata l’autovettura utilizzata dai malfattori (alla quale erano opportunamente stati modificati i numeri della targa) ed alcuni oggetti da scasso.
Arresti domiciliari
Domenica i carabinieri della stazione di Casale hanno dato esecuzione a provvedimento di espiazione pena in regime degli arresti domiciliari a carico di A.A., 23enne domiciliata presso una comunità cittadina, dovendo espiare una pena detentiva per il reato di furto aggravato commesso in Lombardia.
Guida in stato di ebbrezza
Sempre domenica i carabinieri delle stazioni di Cerrina hanno deferito in stato di libertà L.A., 45enne imprenditore di Cerrina, sorpreso, alle 3.30 dello stesso giorno, in Cerrina, guidare la propria vettura con un tasso alcolico pari a 1,51g/l. Autovettura sottoposta a sequestro e patente ritirata per sospensione.
Furto cellulare
Ancora il 7 luglio i carabinieri della stazione di Balzola hanno denunciato Z.M., nullafacente residente a Casale, che il 3 luglio alla mezza di notte all’interno dei giardini pubblici di Viale Marchino, asportava un telefono cellulare temporaneamente appoggiato su di un muretto dal proprietario. L’intervento dei militari ha consentito l’identificazione del soggetto ed il recupero della refurtiva, subito restituita all’avente diritto.
Fucile semiautomatico non regolarizzato
Il 4 luglio i carabinieri della stazione di Cerrina hanno denunciato E.N., 50enne albanese di Odalengo Grande, il quale, sottoposto a controllo delle armi detenute, risultava avere un fucile semiautomatico mai regolarizzato. L’arma è stata quindi sequestrata ed il soggetto deferito per detenzione abusiva di armi.
Controlli in piazza Castello
Il 2 luglio, la sera della Notte Bianca, i carabinieri delle stazioni di Casale, Ponzano e Fubine, supportati da equipaggio Radiomobile e dal altro equipaggio dell’aliquota operativa, hanno eseguito un secondo specifico servizio coordinato (il primo era stato eseguito il 22 giugno) finalizzato al controllo di stranieri nella città di Casale, in particolare nella zona di piazza Castello, con lo specifico intento di contrastare la penetrazione nel territorio di soggetti extracomunitari o comunque stranieri comunitari dediti a danneggiamenti, schiamazzi o comunque a comportamenti in genere contrari al vivere civile. Sono state identificate 54 persone, controllati 35 veicoli e 4 aree sensibili. La tipologia del servizio, coordinato a livello di Comando Compagnia, proseguirà anche nelle prossime settimane.
A caccia in zona vietata
Il 7 luglio i carabinieri della stazione di Ozzano hanno invece deferito in stato di libertà F.D.B. 36enne ingegnere torinese e V.D.B., 35enne residente a Potenza, in quanto nell’ottobre dello scorso anno, in Ozzano, esercitavano attività venatoria in zona vietata. Sorpresi da una guardia ecozoofila, rifiutavano di fornire le generalità tentando altresì di corromperla. Le conseguenti indagini hanno permesso la loro identificazione ed il loro deferimento per istigazione alla corruzione, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di generalità ed esercizio della caccia in zona di ripopolamento.

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