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L’abbraccio di Papa Francesco a don Carlo Grossetti

Alla Messa del Papa di martedì 13 mattina a Santa Marta hanno partecipato due casalesi d’eccezione: il Card. Severino Poletto e don Carlo Grossetti, entrambi a festeggiare il loro 60° anniversario di ordinazione sacerdotale. Papa Francesco al termine della Messa si è intrattenuto amabilmente con loro. Don Carlo esprime la gioia grande per l’incontro, seppur logicamente breve, col Santo Padre: affettuoso, paterno e commovente, che porterà sempre in cuore.

E’ felice di aver avuto l’opportunità di vivere questo momento e ringrazia di vero cuore l’amico e compagno di seminario e di ordinazione sacerdotale “don Severino” per essersi prodigato perché si realizzasse, ringraziando pure tutti i parrocchiani che hanno avuto la bella idea di fargli “anche” questo regalo (forse il più gradito) per i suoi 60 anni di sacerdozio.

“Papa Francesco – confida don Carlo – è davvero una persona magnifica! La sua autenticità risalta anche da quanto detto ieri nell’omelia: ha ricordato che il compito del cristiano è essere luce e sale per gli altri: il “sì”, il “sale”, la “luce”: queste le tre parole evangeliche su cui si è soffermato sottolineando che l’annuncio del Vangelo è “decisivo”, non ci sono “sfumature” del sì e del no che, alla fine, portano solo a una sicurezza fittizia e artificiale”.

Don Grossetti, partito nella mattinata del 12  giugno con la Freccia Rossa insieme al Card. Poletto da Torino, ha alloggiato in Santa Marta ed è ritornato la sera del 13 sempre con la Freccia Rossa.

p.b.

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Messa all’edicola votiva dell’Annunciazione

FRASSINETO POFRASSINETO PO – Una messa in chiusura del mese mariano. Lunedì 29 maggio, alle 20,30 verrà celebrata una funzione davanti all’edicola votiva dell’Annunciazione, che sorge nelle vicinanze del cimitero di Frassineto, sulla strada che porta a Casale. In caso di maltempo per la S. Messa ci si sposterà nella chiesa degli Angeli. L’edicola risale a metà Ottocento ed è stata riportata all’antico splendore due anni fa, con un attento intervento di recupero. La messa sarà celebrata dal parroco di Frassineto don Danilo Biasibetti e possono partecipare tutti.

In centinaia per la festa di S. Rita

Come ogni anno il 22 maggio si è rinnovata l’emozione per la festa in onore di Santa Rita, l’umile donna di Roccaporena, colei che è stata moglie e madre, che ha pianto la morte del marito e dei figli, che è stata religiosa agostiniana. Una folla di fedeli e devoti è stata presente, per tutta la giornata di lunedì scorso, nella Chiesa di San Domenico dove si sono tenuti continui appuntamenti religiosi guidati dal parroco Mons. Antonio Gennaro. Si è incominciato domenica sera con la benedizione delle automobili impartita da Mons. Antonio alle ore 21 nella piazza Castello, poi per tutta la giornata di lunedì si è sviluppata la festa con la tradizionale benedizione delle rose (circa 8 mila) con una richiesta così elevata da dover ricorrere a recuperare anche quelle deposte sull’altare per non deludere i fedeli richiedenti, sempre più numerosi. Dopo la serie delle S. Messe mattutine, a mezzogiorno è stata recitata la supplica solenne alla Santa, e nel pomeriggio si è proceduta alla benedizione dei bambini durante la funzione religiosa delle ore 16. Poi è stata celebrata alle ore 18 da padre Pio Marcato, domenicano del convento di Chieri, la Messa solenne che ha preceduto il rinnovato rito della benedizione delle automobili in piazza Castello, e la conclusione della festa con la processione  della statua di Santa Rita attraverso le vie del centro storico cittadino.