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Sandi Marcius: totem europeo per la Junior

Presenza in area, post basso ed esperienza: sono queste le caratteristiche che la Junior cercava ed ha individuato in Aleksandar Marcius, pivot croato di 2.08, classe 1990, che ha ieri siglato il contratto che lo legherà quest’anno alla Novipiú Junior Casale. Il secondo straniero dei rossoblù arriva dalla Leb Gold, la seconda lega spagnola, dove nell’ultima stagione con Caceres è stato uno dei migliori centri del campionato, chiudendo a 13.8 punti, 7.3 rimbalzi, 1 stoppata di media, il 61.4% da 2 e il 73.5% ai liberi.
“Sandi”, nickname che lo ha caratterizzato nella sua esperienza quinquennale nella NCAA, completa così un terzetto di lunghi – assieme a Niccolò Martinoni e Luca Severini – di stazza, comprensione del gioco e capacità tecniche.
BIOGRAFIA – Nato a Nedelisce (Croazia) il 25 maggio 1990, Marcius ha iniziato a giocare a basket solamente a 15 anni, scegliendo presto di apprendere la pallacanestro negli Stati Uniti. Trova infatti nello stato dell’Indiana (diventato celebre per tutti gli appassionati di basket, tra cui un giovane Sandi, grazie al film “Hoosiers – Colpo Vincente”) una borsa di studio per La Lumiere Academy di LaPorte, proprio nell’Indiana, liceo di preparazione al college tra i 25 piú considerati d’America. Marcius, a La Porte, viene allenato da Delray Brooks, Mr Basketball nell’Indiana nel 1984, ex assistente di Rick Pitino a Kentucky, figura che gli consente di essere reclutato dal programma dell’Università di Purdue. Sotto coach Matt Painter, Marcius rimarrá 4 anni, sempre in crescita, divenendo uno dei beniamini del pubblico per il costante impegno e lo spiccato agonismo. Si trasferisce poi, nel 2013, all’Università di De Paul, per una stagione da oltre 18’ di media in cui mette assieme 4.8 punti e 4.6 rimbalzi.
CARRIERA PRO – Dopo il college, per Marcius si aprono le porte del professionismo in Europa, iniziando dalla natìa Croazia. Firma infatti un contratto con Sibenik, in A1 croata, registrando 9.7 punti e 6.4 rimbalzi di media. Nella stagione successiva scopre la Spagna, in Leb Plata, diventando presto uno dei migliori lunghi del campionato (14.9 punti, 9.3 rimbalzi) e continuando una crescita che l’ha portato, nell’ultima stagione, ad imporsi con numeri simili anche ad un livello piú alto. Con Caceres non raggiunge i Playoff per la promozione in ACB, ma viene nominato tre volte giocatore della settimana, va in doppia cifra in 29 partite su 34 (4 volte oltre i 20 punti, con un high di 29) e cattura 17 volte almeno 8 rimbalzi.
Ora Casale, accolto così da coach Marco Ramondino: “Marcius arriva da un campionato competitivo come la LEB Gold dove ha dimostrato di poter avere un buon impatto sia dal punto di vista offensivo che difensivo. E’ un giocatore che, nei suoi tre anni da professionista dopo il college, ha avuto una crescita graduale e il campionato italiano rappresenta un ulteriore passo nella sua carriera. Ci permetterà di avere una front line di grande taglia oltre ad un assetto diverso rispetto a quello delle ultime due stagioni, con la possibilità di variare i quintetti grazie anche all’intelligenza e alla versatilità di Martinoni e Severini.
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Colpo Novipiù: preso Jamarr Rodez Sanders

CASALE – Ultimata la ricerca del giocatore di esperienza per rinforzare in maniera solida e talentuosa il suo reparto esterni, la Novipiù Casale è felice di comunicare di aver stretto l’accordo con il primo giocatore straniero per la prossima stagione sportiva. Sul perimetro arriva Jamarr Rodez Sanders, guardia di 1.93 per 95 Kg, classe 1988, originario di Chicago ma residente a Birmingham, Alabama. Sanders, giocatore eclettico e dal grande fisico, ritroverà a Casale coach Marco Ramondino, Giovanni Tomassini e Brett Blizzard, suoi compagni nella stagione 2013/14 quando a Veroli conobbe l’Italia per la prima volta (14.1 punti, 5.4 rimbalzi, 38.8% da tre le sue medie).

Dopo l’ottima stagione dei ciociari, terminata con il raggiungimento dei Playoff, si sono aperte per lui le porte della Serie A, dove dal 2014 al 2016 ha fatto la fortuna dell’Aquila Basket Trento: collante di squadra e spogliatoio, la sua media di 8.7 punti e 3.3 rimbalzi ha consentito alla Dolomiti Energia di raggiungere subito i Playoff ed un posto in Eurocup, dove nel 2015/16 ha registrato 9.1 punti e 3.6 rimbalzi, fermato solo da un brutto infortunio alla caviglia. Operato in estate e rientrato a gennaio, Jamarr nell’anno passato ha chiuso la seconda parte di stagione in Bundesliga, con il Telekom Bonn, partecipando alla Fiba Europe Cup (high di 18 punti) e raggiungendo i Playoff, dove la squadra è stata piegata 3-1 dai campioni del Bamberg.

L’arrivo di Sanders rappresenta per la Junior un’addizione di talento, fisicità ed esperienza, oltrechè un giocatore dalla profonda conoscenza personale e tecnica con coach e compagni sul perimetro, caratteristiche che hanno favorito l’ingaggio di un giocatore di comprovato rendimento anche a livello superiore.

Prima di raggiungere l’Europa, dove la prima esperienza in Grecia non fu molto fortunata (6 partite al Kao Drama), Jamarr era stato uno dei migliori giocatori ad UAB (l’università di Alabama-Birmingham), con l’apice dei 17.8 punti e 4.6 rimbalzi nella NCAA nel suo anno da senior. La curiosità è che UAB è stato l’ateneo anche di Donell Taylor, campione con la Junior nell’anno della promozione in A del 2011, e grande amico – nonchè vicino di casa – del nuovo arrivato in maglia rossoblu.

Dopo il Kao Drama, e con la fine del lock-out, Sanders aveva fatto ritorno negli Usa, giocando la sua prima stagione da pro con gli Austin Toros, franchigia della D-League affiliata ai San Antonio Spurs, dove aveva fatto registrare 11.1 punti con il 38% dalla lunga distanza e 3.9 rimbalzi.

Il reparto esterni della Junior è dunque così completato con Giovanni Tomassini, Davide Denegri, Jamarr Sanders, Brett Blizzard, Simone Bellan e Fabio Valentini. Nel reparto lunghi, con Niccolò Martinoni, alla sua settima stagione con la Junior (e la quinta da capitano) e la conferma di Luca Severini, la Junior è alla ricerca del suo secondo straniero e, nell’ottica di una prospettiva in linea con la propria identità, di un quarto lungo che possa rappresentare un investimento per il futuro.

Questo il commento di coach Marco Ramondino sul nuovo arrivato: ”Jamarr è un giocatore di talento e una persona di qualità. Ha atletismo e forza fisica oltre alla capacità di giocare tutti e tre i ruoli perimetrali. Può avere un impatto su due metà campo e ritengo abbia le caratteristiche ideali per integrare il nostro roster. La sua esperienza e la sua versatilità saranno fondamentali in una stagione nella quale i nostri giocatori giovani saranno chiamati a nuove e più importanti responsabilità”.

Queste invece le prime parole in rossoblu di Jamarr Sanders: “La Junior a questo punto della mia carriera è la scelta migliore: è un posto in cui si valorizza la famiglia ed è una cosa molto importante per me in questo momento. Inoltre conosco già coach Ramondino e alcuni dei miei futuri compagni. Le mie aspettative per quest’anno sono quelle di essere uno dei leader della squadra e di continuare sulla tradizione che vede la Junior competere per vincere ogni partita: e per me vincere è la cosa più importante. Quando giocavo a Trento sono venuto a vedere una partita al PalaFerraris: un’atmosfera bellissima, con tifosi molto appassionati”.

 

Davide Denegri «Vice-Faraone»: Argento Mondiale Under 19

CASALE – L’avventura di Davide Denegri per i Mondiali U19 a Il Cairo è iniziata il 29 giugno, quando è partito alla volta di Roma per il raduno con la Nazionale di coach Andrea Capobianco. Il giorno successivo, poi, l’ufficialità di essere tra i 12 giocatori in partenza per Il Cairo. Gli Azzurri, inseriti nel gruppo D insieme ad Angola, Iran e Stati Uniti hanno chiuso il girone di qualificazione al secondo posto, uscendo sconfitti solo contro il Team Usa (65-98, Denegri 14 punti e 6 rimbalzi). “Contro gli Stati Uniti abbiamo fatto una buona partita di squadra per 20 minuti – racconta Davide Denegri -, e anche io stesso ho giocato bene in quel periodo di tempo. Sicuramente è stata un’emozione affrontare gli Usa perchè comunque erano i più quotati, alcuni di quei giocatori arriveranno in alto e coach Calipari è molto conosciuto come allenatore”. Negli Ottavi di Finale i ragazzi di coach Capobianco si sono opposti al Giappone e con la vittoria a fil di sirena per 55-57 si sono aggiudicati il pass per i Quarti di Finale nei quali, trascinata dai 18 punti (4/7 dalla lunga distanza) di Davide Denegri, l’Italia ha sconfitto la Lituania 68-73. “Arrivavamo da un ottavo di finale vinto ma sofferto contro il Giappone – spiega Denegri -. La Lituania era davvero forte, probabilmente la migliore a livello europeo. Noi però siamo riusciti a giocare un’ottima partita dal primo all’ultimo minuto e credo di poter dire che sia stata la nostra miglior partita. Eravamo già tra le prime 4 squadre del Mondo, ma volevamo continuare il nostro percorso e quindi, al suono della sirena, è scoppiata la festa”. Gli Azzurri sono così arrivati in Semifinale dove hanno trovato la Spagna: ancora una volta è stato fondamentale l’apporto di Davide Denegri (14 punti) per portare i suoi in Finale. L’Italia ha infatti ottenuto la vittoria 63-66 contro la formazione iberica e di conseguenza il diritto a giocarsi la Finale. Una Finale del Mondiale storica, contro il Canada, da cui i ragazzi di coach Capobianco sono usciti sconfitti 79-60 ma a testa alta e con grande onore, tornando a casa con una meritata medaglia d’argento, ma anche con un’esperienza alle spalle che gli ha permesso di crescere ancora di più come giocatori e come persone. “Essere vice-campioni del Mondo è una sensazione bellissima e che ancora ora fatico a realizzare”.

“L’ottimo risultato che la Nazionale U19 ha ottenuto ai Campionati del Mondo ci rende tutti felici ed orgogliosi – ha detto il presidente Giancarlo Cerutti – questa medaglia d’argento premia il lavoro fatto a tutti i livelli, quello dell’amalgama della Nazionale ottimamente guidata da Coach Capobianco e quello dei Club che hanno formato i giocatori. Sono poi particolarmente felice che a questo risultato abbia contribuito in modo determinante il nostro ragazzo Davide Denegri che, sviluppatosi cestisticamente nel nostro Settore Giovanile, è cresciuto molto in questa ultima annata grazie al suo impegno personale, alla serietà con la quale lo ha affrontato e alla cura ed al lavoro che Coach Marco Ramondino ed il suo Staff hanno specificatamente fatto per lui. Ho parlato al telefono con il Presidente Petrucci e con Denegri stesso dopo la bella vittoria con la Spagna – continua Cerutti – felicitandomi per il livello di risultati raggiunti. Dopo la Finale persa con il Canada ho poi detto a Denegri che partecipavamo tutti alla sua gioia e ho colto nelle sue espressioni il senso di questo traguardo da lui raggiunto. L’esempio di Denegri può essere raggiunto da altri ragazzi del nostro Settore Giovanile: mi auguro infatti che coloro che hanno le potenzialità capiscano come l’umiltà ed il lavoro quotidiano sono le basi per permettere loro di raggiungere traguardi che ovviamente e giustamente un giovane sogna amando questo sport. Per il nostro livello economico noi investiamo una parte molto significativa del budget annuale per l’attività giovanile sia maschile che femminile. Come ho più volte detto, tutto ciò è l’applicazione di una visione strategica che io ed amici, Soci e Sponsor che da anni mi accompagnano in questa avventura, abbiamo alla base del nostro impegno sportivo. Con il nostro amico e Sponsor, Dott. Guido Repetto, stiamo lavorando per sviluppare con altre Società il progetto Novipiù Campus nato dalla sua passione e alla cui visione ci sentiamo legati”.