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Cyberbullismo: ecco cosa fare

CERESETO – Senza dubbio nessuno dei partecipanti al convegno di venerdì scorso si aspettava di essere messo di fronte ad un fenomeno così diffuso e generalmente sottovalutato: il cyberbullismo
Le relazioni interessantissime e soprattutto basate su casi dolorosi e concreti sia del Sostituto Commissario Antonella Reggio, della Polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Asti, che della Dott.ssa Anna Scarrione – referente dell’equipe Muiltidisciplinare dell’ASL AT per i casi di abuso e maltrattamento a danno dei minori, che del M.llo Albertoi Turini – comandante della Stazione CC di Moncalvo ed esperto conoscitore del settore, che infine dell’Ispettore della Polizia Postale di Alessandria  la Piana Giorgio che infine dell’Avv. Esther Gatti di Casale Monferrato, aderente all’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, hanno squarciato un velo sulla realtà e trattato di fattispecie quotidiane ed angoscianti che colpiscono i nostri giovani ed i nostri figli, spesso e soprattutto nell’ambiente familiare. Il WEB può rappresentare e certamente rappresenta per molti un incredibile mezzo di comunicazione e cultura ma la sua faccia oscura, che è poi quella alla quale fare attenzione e dalla quale sono attirati e letteralmente intrappolati gli  animi più indifesi ed in difficoltà, necessità della vigilanza più estrema da parte degli adulti, siano essi genitori od educatori. Il web non può e non deve diventare la balia dei nostri figli ma deve da noi essere controllato; la comunicazione verbale tra generazioni non può ridursi ad un cenno di saluto né essere sostituita da messaggi su WhatsApp.
Il messaggio che è scaturito dal convegno, che ha toccato profondamente chi vi ha partecipato, è la necessità di difendere i nostri giovani con maggiore determinazione: i pericoli in agguato hanno nomi strani e spesso esteri e vanno dal grooming al cyberbullismo ma tutti rappresentano un attentato alle loro vite ed alla loro crescita e per tale motivo la nostra attenzione ed informazione è strumento indispensabile. Le forze dell’ordine e le istituzioni questo lo sanno e sono pronte ad intervenire ma occorre che i segnali comportamentali di disagio vengano percepiti il prima possibile affinchè l’accudimento e la terapia possano essere efficaci e tempestivi. Il Lions Club Alfieri renderà disponibili alle scuole ed agli altri service club  il DVD e le relazioni scritte affinchè il lavoro svolto possa avere la massima diffusione possibile: per eventuali richieste Massimo Cagnacci 0142 – 71855. Si ringrazia il Distretto Lions 108iA3 per la collaborazione prestata.

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