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«Festa del Vino»: finale col botto

CASALE – L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci riprodotta alla Festa del Vino. Cresce la voglia di divertimento, soprattutto da parte dei giovani, che oltre alle specialità gastronomiche e agli ottimi vini, hanno saputo creare una festa nella festa alla kermesse settembrina che ha chiuso i battenti domenica sera al mercato Pavia, in piazza Castello. Venerdì scorso un gruppo di amici ha voluto ricreare sulle tavole della festa la stessa scena che Leonardo da Vinci ha immortalato nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. “L’idea è nata dal nulla mentre parlavo nel pomeriggio con i miei amici – racconta Ingrid Moro, 30 anni appena compiuti, di Gabiano, organizzatrice di eventi e matrimoni in Piemonte e Lombardia – mi si è accesa la lampadina e ho detto stasera alla Festa del Vino riproduciamo la scena dell’Ultima Cena e così dopo aver studiato le posizioni di Gesù e degli apostoli ho piazzato uno ad uno i miei amici e la cosa è riuscita proprio bene, peccato solo che con il cellulare ci siamo persi i personaggi che stavano ai lati”.
“C’è voglia di divertirsi, ma in modo sano – commenta Marco De Rosa, uno dei partecipanti all’opera umana, noto artista casalese e da alcuni anni anche cronista della parte più piccante della Festa del Vino – ho creato un blog dove posto le immagini con tutti i partecipanti più singolari con un commento ironico e graffiante”.
E poi rivela una caratteristica delle ultime edizioni: “Ogni anno c’è sempre più gente che il sabato finale della rassegna si presenta in costume, una vera e propria mania, lo scorso anno c’era un gruppo vestito da scozzesi, un altro da Minions, poi delle suore con una grande mucca e anche la banda di Lupin III, mentre altri si presentano con una serie di gadget che vanno dai cappellini colorati, occhiali, trombe da stadio, c’è chi indossava un costume da Obelix, da antichi romani, da botte e anche due ragazze in enormi grappoli d’uva. Un trionfo della fantasia che porta aggregazione con la gente che vuole farsi i selfie con i figuranti, con la voglia di stare insieme, divertendosi, senza devastarsi per forze con l’alcool. Io immortalo tutti quanti, mi sento un po’ il paparazzo della Festa del Vino”. Poi conclude: “Sarebbe bello che questa moda diventasse il fiore all’occhiello della Festa de Vino”.
Nel weekend ennesimo assalto alle Pro Loco e ai produttori vinicoli e poi migliaia di persone assiepate sul lungo Po per i tradizionali fuochi d’artificio.
Uniche note stonate le osservazioni di alcune Pro Loco: sarebbe più opportuno aumentare sicurezza e controllo in piazza dove si sono verificati alcuni episodi poco piacevoli come qualche dispetto e il furto di un trapano elettrico e di alcuni chili di rane. Inoltre si segnala la caduta di “sfoglie” di intonaco dalle pareti della struttura del mercato Pavia. Una curiosità: la Pro Loco di Terruggia, che fra l’altro era alla sua prima esperienza alla kermesse settembrina, è stata quella che ha avuto il maggior numero di volontari impegnati nello stand. Considerazioni positive anche dalla Pro Loco di Crescentino e complimenti per l’ottimo servizio offerto dai ragazzi addetti alla pulizia dei tavoli.

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