21-07-2016 palazzetti titti concetta sindaco casale pd

Palazzetti-PD: alla resa dei conti

CASALE – Normale avvicendamento, come lo ha definito Palazzetti, o vera e propria resa dei conti, come l’ha rubricata Riboldi?

Ma andiamo con ordine.

Il prologo

Nell’ultima settimana si sono rincorse con forza le voci di alcuni malumori nati tra le fila del PD. Discussioni che avrebbero portato la segreteria cittadina a fare la voce grossa e pretendere alcune modifiche agli equilibri della Giunta. Non c’è voluto molto prima che la notizia trapelasse e finisse sulle prime pagine dei giornali. La tensione è aumentata alle stelle figlia anche dell’imminente votazione della variazione di bilancio (che si è svolta ieri sera in Consiglio Comunale). Un passaggio burocratico cocente che ha permesso al Pd di mettere alle corde il Sindaco Palazzetti che ha accettato di modificare la composizione del Governo cittadino.

Il Consiglio

In apertura della seduta del Consiglio Comunale il capogruppo di Fratelli d’Italia, sventolando una copia de “La Vita Casalese” che in prima pagina parlava dell’imminente rimpasto della Giunta, ha chiesto con insistenza al presidente del Consiglio Comunale, Fabio Lavagno, di modificare l’ordine dei lavori, affinché il Primo cittadino riferisse all’aula circa le notizie apparse sui giornali negli ultimi giorni. Come ovvio è scoppiato il caos in aula con un acceso batti e ribatti tra i banchi di opposizione e maggioranza. Riportato l’ordine, Lavagno ha messo in votazione la richiesta presentata da Riboldi che è stata votata solo dalla minoranza e ha raccolto il voto contrario della maggioranza. «Prendiamo atto che la maggioranza non vuole che il Sindaco riferisca in ordine alla denunciata crisi di Giunta», ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia. In realtà il Sindaco, in un primo momento, era anche disponibile a fornire un chiarimento all’aula, salvo poi fare marcia indietro dopo il veloce scambio di opinioni con i colleghi della Giunta. Mercoledì mattina, tuttavia, al nostro giornale Palazzetti una spiegazione l’aveva data, gettando acqua sul fuoco su quello che stava accadendo. «Nessuna cristi di Giunta – aveva dichiarato il Primo cittadino – da che mondo e mondo si fanno questi cambiamenti. Non c’è stato nessun ricatto nei miei confronti. Si tratterà di un semplice e fisiologico ricambio all’interno del Governo della Città». Forse per abbassare i toni, il Sindaco avrà fatto qualche promessa al proprio partito, riuscendo così a rinviare la discussione sul rimpasto a dopo il voto. Il Pd e la maggioranza hanno così approvato la variazione di bilancio, ma non senza lanciare qualche stoccata. Nella discussione, infatti, sia Bargero che Comoglio non hanno evitato di sottolineare che avrebbero votato il provvedimento, ma che sarebbero stati necessari futuri incontri chiarificatori. La minoranza, come ovvio, ha approfittato dell’occasione per attaccare con forza la Giunta e a sollecitare un chiarimento. La serata si è chiusa poco dopo l’1 del mattino con l’approvazione della variazione di bilancio, con i soli voti della maggioranza, escluso Giuseppe Primatesta che si è astenuto.

Mattinata da pompieri

Per raffreddare le polemiche nate dopo le notizie apparse sulla stampa locale e l’acceso Consiglio Comunale, il Sindaco Palazzetti, in mattinata, ha voluto chiarire la sua posizione. L’ha fatto con una breve intervista rilasciata a CasaleNews.it, visto che di fatto, non le è stato permesso dalla maggioranza di farlo  in Aula. Confermando quanto detto a La Vita Casalese, il Primo cittadino ha smorzato  i toni. “Non un rimpasto ma piuttosto un segnale di rinnovamento, un cambiamento della giunta nel segno della competenza, dell’innovazione tecnologica e con un maggiore peso della politica e di chi è stato eletto – ha detto Palazzetti al collega Franco Di Lonardo – c’è stata la richiesta da parte del Partito Democratico di dare una connotazione più politica alla Giunta, coinvolgendo chi è stato eletto dai cittadini e può così dare maggior valore alle loro istanze. Ecco, non mi piace parlare di rimpasto quanto piuttosto di rinnovamento, basato su tre punti fondamentali: competenza, innovazione e maggior coinvolgimento della politica». «Abbiamo avuto la conferma che si è trattato di una resa dei conti in seno al PD – ha replicato a La Vita Casalese, Federico Riboldi – Speriamo che ora abbiano appianato le divergenze e che tornino ad occuparsi della Città, invece che delle loro discussioni interne. Siamo ostaggio di un partito litigioso che continua a pensare alle lotte di potere invece che al bene di Casale. Spiace poi vedere che Sindaco e Giunta calpestino la dignità del Consiglio Comunale, rifiutandosi di riferire in Aula su quanto stia accadendo».

Pomeriggio di fuoco

Oggi pomeriggio si sarebbe dovuto svolgere il famoso chiarimento tra Palazzetti ed il suo partito. A rischiare testa e poltrona, Cristina Fava e Carlo Gioria, in favore del capogruppo del Pd Roberto Comoglio e Lorenzo Doria. Ma qualcosa sarebbe andato storto. Il Pd non è riuscito a raggiungere a pieno lo scopo? Ad ora non è stato possibile scoprire “se sono volati i piatti”, ma di certo il segretario cittadino del Pd, Paolo Filippi, non è stato contento di quanto ottenuto dal partito, e potrebbero esserci ulteriori conseguenze.

Comoglio Vs Facebook e l’incoerenza del PD

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Ha fatto sicuramente sorridere l’attacco anti-social del capogruppo del Pd Roberto Comoglio, durante la discussione in Consiglio Comunale. In ordine alla “presunta” crisi di Giunta, infatti, il consigliere di maggioranza ha dichiarato «che il Partito Democratico in Aula si riferisce soltanto agli atti ufficiali e non si fa dettare l’agenda dai Social». Non la pensa così, evidentemente, il segretario del Partito Democratico, Paolo Filippi, che ha affidato proprio ai Social il proprio pensiero sul vertice di maggioranza che (evidentemente) si è svolto nel pomeriggio. «Il rimpasto di Giunta a Casale, così come impostato dalla Sindaca non è accoglibile. Tempo perso. Il PD ha la sua dignità. Scelga lei». Ha tuonato l’ex presidente della Provincia che, contrariamente a quanto auspicato da Comoglio, ha deciso di sfruttare i Social per dettare l’agenda di Governo e di mettere ancora una volta all’angolo il Sindaco Palazzetti.

Da segnalare l’immediato segno di apprezzamento al post infuocato, del presidente del Consiglio Comunale Fabio Lavagno e di Luca Gioanola, primo trombato della storia della Giunta Palazzetti.

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