Pag. 3 Vincelli e Di Gianni

I coniugi uccisi nel Ferrarese avevano vissuto a Brusasco

BRUSASCO – La notizia della morte dei coniugi Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45 anni, barbaramente uccisi a Pontelangorino, nel Ferrarese, martedì 10 gennaio, ha sconvolto l’intera nazione, ma ha toccato in modo particolare la comunità di Brusasco.
I due coniugi infatti hanno per un periodo risieduto in questo comune, al borgo Bricco, prima di vendere la loro casa e trasferirsi a Ferrara. Ancora in molti brusaschesi oggi li ricordano, sconvolti da una tragedia come questa. In particolare gli ex vicini di casa raccontano che la famiglia di Salvatore e Nunzia e dei figli era allegra e disponibile verso il vicinato e la comunità. Per questo efferato duplice omicidio sono stati fermati il figlio della coppia, Riccardo Vincelli, 16 anni, e un amico, Manuel, di 17 anni, che hanno confessato dopo alcune ore di interrogatorio e che ora si trovano presso una struttura di custodia per minori. Agghiacciante il racconto dell’omicidio, quasi come quello di un film dell’orrore. I due coniugi colpiti nel sonno dall’amico del figlio con un’ascia, le loro teste avvolte in sacchetti di plastica. Il movente? Probabilmente  i continui rimproveri dei genitori a Riccardo per i suoi scarsi risultati risultati scolastici e per uno stile di vita davvero troppo esagerato e sregolato per un ragazzo di 16 anni, che erano – secondo l’avvocato difensore del ragazzo – sintomo di problemi adolescenziali non trattati nei dovuti modi e non risolti. All’amico, per essere suo complice nell’omicidio dei genitori, ha dato 85 euro e gliene ha promessi altri mille a lavoro finito. L’arcivescovo di Ferrara e Comacchio ha dichiarato: “Quello che è accaduto fra di noi, nello spazio della convivenza civile dei nostri paesi di provincia, è l’irruzione incredibile di una mentalità talmente diabolica da distruggere qualsiasi sentimento di umanità e di amore. Ciò che è stato premeditato e perpetrato in maniera impietosa ci mette davanti un lembo innegabile di inferno, ovvero la perdita totale del senso della dignità umana e dei valori fondamentali su cui può essere costruita la vita personale e quindi la vita dell’intera società”. E ha continuato appellandosi alla famiglia e alla Chiesa, affinché non trascurino la propria responsabilità educativa.
Anche il parroco di Brusasco, don Désiré Azogou, ha voluto manifestare la vicinanza della comunità parrocchiale, ricordando Salvatore e Nunzia Vincelli nelle S. Messe festive di domenica 15 gennaio, pregando anche per tutte le famiglie in cui ci sono difficoltà relazionali.
Andrea Curcio

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