Protesta treni

In 1000 per riavere le linee ferroviarie

CASALE – Moltissimi studenti hanno partecipato sabato scorso alla grande mobilitazione per i trasporti e per chiedere la riapertura della Casale-Vercelli  e della Asti-Casale-Mortara, promossa da numerose realtà: Associazione dei Comuni del Monferrato, Legambiente, Associazione Ferrovie Piemontesi, CasaleBeneComune e Fiab Piemonte, sindacati unitari.
Spiega Johnny Zaffiro di CasaleBeneComune: «Abbiamo proiettato il nostro impegno sui trasporti poiché da questo partirà il nostro impegno per la Città. L’incontro di sabato è stato assolutamente apartitico, nel senso che non ha avuto connotazione partitica. Ma è stato politico, perché ha messo al centro i diritti di tutti, senza distinzioni di schieramento. Per la prima volta i Comuni delle Province coinvolte (Alessandria, Vercelli, Asti e Pavia), con Casale capofila, si sono resi protagonisti di un evento storico, a totale difesa dei bisogni e dei diritti della comunità e del territorio». Sul ruolo di Casale Monferrato,
La grande novità è infatti questa: con la manifestazione di sabato abbiamo ottenuto tre obiettivi rilevantissimi: restituire la parola ai cittadini di ogni età (con il ruolo straordinario degli studenti); coalizzare parti politiche solitamente contrapposte; impegnare energie in difesa di un bene comune irrinunciabile, quali le ferrovie, sottratto ad un territorio considerato ‘minore’ rispetto a città come Torino. Non deve più essere così: noi non vogliamo sottrarre ad altri, ma non possiamo accettare il declassamento che subiamo da anni a favore di territorio più popolosi. E questo, qui la novità, può valere per tutte le aree deprivate e mortificate come il nostro Monferrato».
Di varia natura i prossimi appuntamenti: «Venerdì 17 febbraio alle ore 17, ci sarà un incontro di approfondimento in Biblioteca aperto alla cittadinanza dal titolo  “Casale Ferrovia: passato e futuro di una Città”, all’interno del quale verrà raccontata la crescita delle città intorno alla ferrovia, così come è avvenuta storicamente, si ipotizzerà il suo futuro attraverso le scelte che si faranno».
A breve è previsto poi un incontro a Torino con il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e i Comuni coinvolti nell’istanza unitaria, che consegneranno il documento sottoscritto per il ripristino delle linee ferroviarie. In particolare, in tale occasione sarà richiesta l’attivazione entro il 2017 della Casale-Vercelli ed entro il 2018 della Casale-Mortara.
«Auspichiamo che anche a Mortara, Alessandria, Asti e Vercelli si possano organizzare iniziative forti come quella di sabato scorso a Casale. Siamo certi che la collaborazione riscontrata in questi giorni da noi sarà un grande sprone per i prossimi incontri nelle altre città. Questo vuole essere quindi solo l’inizio di un progetto territoriale con una mobilità integrata e sinergica di spostamenti su ferro e gomma, per un trasporto ecosostenibile, già presente da diversi anni in molte città europee». Infine, un cenno alla raccolta firme, che procede a ritmo sostenuto: fino a fine febbraio è possibile firmare a Casale Monferrato all’Urp, in Biblioteca, in tutti gli Istituti Superiori, allo IAT, nelle sedi sindacali e in tantissimi esercizi commerciali. Fuori da Casale Monferrato, presso tutte le sedi dei Comuni che hanno sottoscritto l’istanza Si ricorda che solo a Casale ammontano a 3600 le firme già raccolte.
Per info: casalebenecomune2016@libero.it

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