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CITTADINA


02/09/2010
 

STABILE «BLINDATO» IN VIA SALANDRI

Prosegue la bonifica dopo l’avvenuto sgombero

 

CASALE - Sono passati poco più di due mesi dallo “sgombero forzato” di uno stabile di via Salandri, dove erano state riscontrate criticità per quanto riguarda l’igiene e le condizioni di abitabilità. L’intervento in forze di Polizia di Stato, Polizia Locale e Settore di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL/AL avevano suscitato scalpore essendo assolutamente insoliti nella nostra città. Quattro nuclei familiari e-rano stati trasferiti “d’ufficio” ad Oltreponte ed altri cinque erano stati “messi in preavviso”. Dopo il totale sgombero degli inquilini il nuovo proprietario ha posto un vistoso lucchetto all’ingresso e sta procedendo alla rimozione dei rifiuti, prima di affrontare i lavori di ristrutturazione richiesti dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica diretto dal Dott. Massimo D’Angelo.

 

NASCE «IN@FARMA», BACHECA ELETTRONICA

 

CASALE - Per le farmacie arrivano le bacheche elettroniche. In città, al momento, ne sono attive soltanto due (Farmacia dell’Ospedale e Farmacia della Misericordia), ma è prevedibile che il numero di richieste di nuovi allestimenti si allargherà ad altri esercizi cittadini. Il nuovo sistema informativo elettronico, chiamato «In@Farma», permette di visualizzare i turni delle farmacie aggiungendo ulteriori informazioni e funzioni utili al cliente. Sullo schermo è possibile visualizzare il percorso da seguire per raggiungere la farmacia di turno, dallo stesso si possono richiedere informazioni dirette anche senza raggiungerla e ricevere indicazioni su vaccini influenzali e notizie di interesse sanitario. E’ previsto, in futuro, di integrare le funzioni già esistenti, con la possibilità di chiamare i numeri di emergenza (118, 113, 112) e di utilità pubblica come il servizio taxi. L’innovativo sistema di informazione elettronica si presenta con semplici modalità d’uso, alla portata di tutte le persone che abbiano la necessità di farne ricorso.

 

E’ MORTO FRA’ CORRADO

Uno dei frati della comunità di S. Antonio

 

CASALE - Giovedì 26 agosto all’ospedale di Casale Monferrato “sorella morte” poneva fine al pellegrinaggio terreno di Frà Corrado Sartorel, uno dei frati della nostra fraternità di Sant’Antonio. Frà Corrado era nato a Jesolo (VE) nel 1941. Al fonte battesimale gli era stato imposto il nome Silvio. A 20 anni entrò nell’Ordine di San Francesco dove, dopo l’anno di Noviziato, emise la Professione dei voti. Volle rimanere fratello non sacerdote e trascorse la sua vita in vari conventi della Provincia francescana del Piemonte. Fu nei contenti di Monte Mesma, Vercelli, Crea, Mellea, Torino ed infine di Casale. Di temperamento pratico e generoso fu di grande aiuto alle varie fraternità dove svolse i servizi tradizionali come questuante, sacrestano, cuoco, portinaio, ortolano, pur impegnandosi, secondo le proprie capacità, in attività pastorali. Purtroppo la salute non lo aiutò sempre. Nel novembre del 2008 trovandosi già nella nostra Infermeria provinciale, ma sentendosi ancora utile, chiese di poter venire nel convento di Casale. Qui la sua salute andò via via peggiorando fino ad essere ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale perché i suoi polmoni erano oramai compromessi. Spirò serenamente nel pomeriggio del 26 agosto. Due giorni dopo, sabato 28 agosto nella chiesa di Sant’Antonio è stato celebrato il funerale presieduto dal Ministro Provinciale P. Gabriele Trivellin e con la partecipazione di Confratelli e del Clero, insieme ai parenti, furono in molti, venuti anche da lontano, a dargli l’ultimo saluto. Era presente anche il Rettore del santuario di Crea don Francesco Mancinelli. La salma riposa al cimitero di Casale accanto a P. Marcellino e a P. Gaudenzio dove, nell’abbraccio di San Francesco, attendono la risurrezione finale.

I Confratelli del convento di Sant’Antonio


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02/09/2010
 

SI PREPARA LA «NOTTE»

La lunga kermesse si terrà in città sabato 11 settembre

 

CASALE – Fervono i preparativi e soffiano le prime indiscrezioni sulla «notte rosa» in programma per sabato 11 settembre e che funzionerà da prologo alla Festa del Vino, in calendario nei due successivi week-end. Sono state individuate tre zone nel centro città dove si apriranno spazi dedicati e riservati alle aspettative per ogni gusto. Si incomincia da via Roma all’incrocio con via Corte d’Appello dove sorgerà un palco riservato alle esibizioni di giovani compagnie teatrali che presenteranno musical per ogni età. In piazza Mazzini troveranno spazio le esigenze della gioventù, qui la serata sarà condotta da vari dj e per il pubblico sarà possibile ascoltare canzoni e ballare in libertà. I bambini troveranno il loro spazio riservato in piazza Coppa, dove saranno seguiti e guidati nei giochi, alternati a spettacoli di saltimbanchi e di prestigio, dagli animatori dell’oratorio del Valentino. Durante la manifestazione resteranno aperti i negozi, mentre bar e ristoranti partecipano con l’allestimento di dehors e tavole dove si potranno gustare prodotti tipici, piatti locali con le specialità gastronomiche caratteristiche della stagione e della zona.



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02/09/2010
 

DA IERI IN AZIONE LE DOPPIETTE

E’ iniziata la caccia in Piemonte

 

CASALE – Doppiette in azione da ieri mercoledì primo settembre in tutto il Piemonte. Il TAR prende tempo per esaminare il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste Enpa, Lac, Legambiente, Lipu e Pro Natura secondo le quali il calendario venatorio violerebbe le norme nazionali ed internazionali che tutelano gli uccelli selvatici. Al tribunale amministrativo hanno chiesto un provvedimento d’urgenza per fermare l’inizio dell’attività venatoria anticipata dalla Regione al 1° settembre, ma per ora il calendario entra in vigore. Gli ambientalisti scrivono che “L’art. 42 della legge comunitaria 2009 vieta la caccia agli uccelli selvatici durante il ritorno ai luoghi di nidificazione e durante la dipendenza dei piccoli dai genitori. La Regione nonostante le pressanti richieste di modifiche dei periodi della caccia non ha recepito le disposizioni di legge. La caccia agli uccelli selvatici non dovrebbe iniziare anteriormente al 1° ottobre e terminare, per quasi tutte le specie, non oltre la fine di dicembre. Le disposizioni attuali invece consentono la caccia agli uccelli dal 1° settembre al 31 gennaio. Ci auguriamo - ha dichiarato il presidente della Sezione Piemonte della Lega per l’abolizione della caccia Roberto Piana - che il 1° settembre i fucili dei cacciatori possano rimanere appesi al chiodo”. Niente da fare; dal primo settembre per le “prede si salvi chi può”. Le specie gazza, colombaccio (carniere giornaliero limitato a 5 capi), tortora, cornacchia grigia e cornacchia nera è prevista devono guardarsi dall’esporsi alle doppiette nei giorni 1, 4, 5, 8, 11, 15 e 18 settembre. A partire dal 19 settembre entra nel mirino anche il cinghiale. Il 28 novembre chiude la caccia alla lepre comune, il 12 dicembre alla tortora, il 15 al coniglio selvatico e alla minilepre, il 19 al fagiano, quaglia, beccaccia, beccaccino e cinghiale. Dal 12 gennaio non si potranno più cacciare colombacci, gazze, cornacchie grigie e nere. Dal 22 dicembre al 30 gennaio 2011 l’attività venatoria è consentita esclusivamente da appostamento temporaneo alle specie migratorie. Nello stesso periodo è inoltre autorizzata l’attività venatoria alla volpe esclusivamente alle squadre regolarmente registrate all’ A.T.C.AL 1 che comprende il Casalese e la Valle Cerrina. La starna e la pernice rossa non sono cacciabili. Sono considerate specie nocive i corvi e le volpi. Il Comitato di Gestione pagherà un contributo di 4 euro per ogni coppia di zampe di corvo e di 10 euro per ogni coda di volpe consegnate presso la sede dell’A.T.C. AL 1 entro il 15 febbraio 2011.

Un regolamento particolare riguarda la caccia singola al cinghiale e stabilisce sia l’abbigliamento da indossare da parte del cacciatore, sia il tipo di munizioni che può portare con sé nonché le informazioni che deve lasciare nelle apposite cassette sui suoi spostamenti e sulla sua attività.


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by Alex Di Gregorio




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