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CRONACA


02/09/2010
 

FAR WEST DA STADIO

Scontro tra tifoserie prima di Casale-Pro Patria

 

CASALE - Il campionato incomincia male (per il Casale) sul campo, ancora peggio (per le tifoserie opposte) inizia fuori dallo stadio. Il clima si è incendiato quando i sostenitori della Pro Patria, nel tragitto pedonale che porta dal parcheggio ex Cofi al Palli sono venuti a contatto con tifosi nerostellati in attesa della gara nei pressi del bar S. Anna, storico ritrovo della “torcida” casalese. Si è scatenata una violenta rissa tra le due parti che mezza dozzina di poliziotti ha incontrato difficoltà ad arginare. Soltanto il provvidenziale arrivo di altri uomini delle forze dell’ordine è riuscito a calmare gli animi bollenti (chissà per quali motivi) delle due fazioni, registrando comunque cinque feriti finiti al Pronto Soccorso. Al termine della gara sono arrivati ulteriori rinforzi dalla Questura di Alessandria, ma l’esodo del dopo partita è scivolato via senza altri incidenti. Intanto sono partite le conseguenti denunce che inevitabilmente porteranno a sanzioni a carico dei tifosi turbolenti, proprio nel giorno dell’esordio della tessera del tifoso, uno strumento confezionato per allontanare la violenza dagli stadi, e già segnato da crepe preoccupanti.

 

VIETATA LA VENDITA DI ALCOLICI

AL PALAZZETTO E ALLO STADIO

 

CASALE - Con l’inizio della stagione agonistica per il Casale Calcio e per la Junior Fastweb, nei rispettivi Campionati Nazionali e di Coppa professionistici, arrivano provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica nello stadio Natale Palli (a lato in foto) ed al PalaFerraris. Infatti il Sindaco, Giorgio Demezzi, ha emanato un’ordinanza un’ordinanza che vieta la somministrazione e vendita di bevande alcoliche e superalcoliche e di bevande, anche non analcoliche, in lattine e contenitori di vetro e di plastica, sia all’interno che all’esterno dello Stadio Comunale e del Palazzetto dello Sport nel raggio di 200 metri, due ore prima e un’ora dopo la partita. L’adozione di queste misure restrittive è stata sollecitata dalla Questura di Alessandria e concordata, in un incontro svoltosi a Palazzo San Giorgio tra l’Amministrazione Comunale e le competenti autorità di polizia locale, al fine di evitare azioni pericolose per l’ordine e tutelare la sicurezza pubblica.

 

RISSA IN PIAZZA VENEZIA

Dopo un “chiarimento” fra ultras e un extracomunitario

 

CASALE - Nessun ferito, una prima denuncia per minaccia a mano armata e una probabile per danneggiamento. Si è concluso così il pomeriggio caldo che si è consumato l’altro giorno in piazza Venezia, davanti al Titti Caffè, che ha visto coinvolti una ventina di ultras nerostellati e un giovane marocchino residente in città. Alcune settimane fa durante una festa ci sarebbe stato uno screzio fra l’africano e alcuni casalesi, mai chiarito, anzi la situazione era peggiorata fino ad un chiarimento definitivo nel tardo pomeriggio di lunedì. I casalesi, più o meno una ventina, hanno raggiunto l’esterno del locale in attesa del marocchino. L’extracomunitario alla vista del gruppo è subito fuggito all’interno del locale che è gestito, dopo la riapertura, da un connazionale. Un amico del giovane ha però brandito un coltello da cucina ed è uscito all’esterno in difesa del connazionale, minacciando i presenti. La tensione è salita, subito smorzata dall’arrivo dei carabinieri, della polizia e dei vigili urbani. Nei momenti concitati è andata in frantumi anche parte della vetrata del bar. I militari dell’Arma hanno così provveduto a ricostruire la dinamica dell’accaduto, e sono stati identificati i soggetti che avevano preso parte al “pomeriggio caldo”. Nei confronti del marocchino A.B., 21 anni, regolare, residente in città, è scattata la denuncia a piede libero per minaccia armata. Per quanto riguarda la rottura della vetrata potrebbe partire una denuncia per danneggiamento in caso di querela di parte del titolare del locale.


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02/09/2010
 

AUMENTI IN VISTA

Raccolta rifiuti: sconti in base al reddito e polemiche sui costi

 

CASALE – La raccolta rifiuti resta uno dei nodi più problematici per le pubbliche amministrazioni ed una gran seccatura per i cittadini; anzi doppia seccatura: imballi, spesso inutili,  devono prima essere portati a casa e poi consegnati negli appositi contenitori per lo smaltimento; imballi indispensabili come quelli per i prodotti liquidi e gli alimenti, sono spesso fonte di disagio e di inquinamento dell’ambiente domestico fin dal primo momento dopo l’uso del prodotto che vi era contenuto. La mole di rifiuti generati dalla ‘civiltà (?) dei consumi’ avvilisce e rende insalubre l’ambiente urbano. Per non parlare delle discariche e degli inceneritori, che fanno perdere valore al territorio che li circonda e producono vasto inquinamento ambientale. Il costo delle attività generate da raccolta e smaltimento aumenta ogni anno e le ‘soluzioni’ sbandierate dai politici non hanno nulla di risolutivo. Le bollette di quest’anno arriveranno ai primi di ottobre e saranno mediamente del 3% più care di quelle del 2009 per le famiglie e di quasi il 20% per le attività economiche.

Intanto in città c’è polemica sulla raccolta nel Centro Storico, che è tuttora indifferenziata. L’Amministrazione Demezzi ha promesso la creazione di ‘isole semi-interrate’, ma si sta scontrando col fatto che dovunque si scavi si possono trovare reperti archeologici che bloccherebbero i lavori. La società Arkaia, incaricata dal Comune di fare una valutazione dei siti avrebbe sconsigliato, per ora, di scavare sia in via Vigliani, sia in piazza Coppa. Anche la scelta di costruire dei box per la raccolta delle bottiglie di plastica appare quantomeno retrograda. Le bottiglie di plastica vanno bandite dalla città ed uno strumento utile sono le “Fontanelle pubbliche” che distribuiscono gratuitamente acqua fresca liscia e gassata. Opzione che viene adottata sempre più dalle Amministrazioni più lungimiranti.

POLEMICHE SUI COSTI

La gestione di Cosmo e del Consorzio Rifiuti ed i loro costi sono al centro di aspre polemiche. In una recente assemblea qualche sindaco ha chiesto di costituire una sorta di comitato di controllo incontrando l’immediata dura reazione della Dirigenza. Nel CdA del CCR il consigliere di minoranza Roberto Quirino, oltre a contestare l’analisi dei costi fatta dall’assessore casalese Vito De Luca, contesta duramente l’inerzia dell’Amministrazione che tarda ad introdurre la raccolta differenziata porta a porta nel Centro Storico. È qui, secondo Quirino, che vengono generati i maggiori costi. A riprova della sua tesi invita a leggere i dati della differenziata in tutta la città prima dell’introduzione del porta a porta, che era al 25%, e dopo, quando ha raggiunto il 54%. Si dichiara infine scettico sull’efficacia delle isole semi-interrate: “Aspettiamo di vedere il progetto esecutivo e la valutazione dei costi e delle percentuali di raccolta differenziata attese e poi valuteremo i risultati”.

GLI SCONTI IN BASE AL REDDITO

Come per gli anni scorsi sono previsti sconti sulla bolletta della TARSU graduati in base al reddito ed ai componenti del nucleo familiare. La riduzione è pari al 25% e la possono ottenere le famiglie composte da una sola persona con reddito non superiore ad euro 12.060; oppure due persone con reddito complessivo fino ad euro 19.740; oppure con tre persone con reddito fino a 29.601 ed infine quattro e oltre con reddito fino a 30.698. Se la famiglia possiede un reddito superiore ad euro 30.698 deve pagare la tariffa piena. Per ottenere i benefici il nucleo familiare non deve comunque possedere altri immobili ovunque ubicati oltre a quello adibito ad abitazione principale e sue pertinenze.

Le domande per ottenere la riduzione devono essere presentate entro il 30 novembre all’Ufficio Tributi in Municipio su appositi modelli scaricabili da internet (www.comune.casale-monferrato.al.it) o ritirati presso l’URP del Comune in via Mameli 21.


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02/09/2010
 

MAXI RISSA: 7 ARRESTI

Una serata di guerriglia urbana con scontri in via Sant’Anna e Valentino

 

CASALE
– Sette arresti e sette denunce a piede libero. E’ la pronta risposta delle forze dell’ordine agli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi giorni in città. Lunedì nel tardo pomeriggio un primo scontro in piazza Venezia, dove una ventina di ultrà del Casale cercavano un marocchino per avere chiarimenti su un episodio di aggressione in cui era rimasto coinvolto un tifoso nerostellato durante una festa, una quindicina di giorni fa. Martedì sera, poco dopo le 20, un gruppo composto da un senegalese, due marocchini e tre italiani, avrebbe invece organizzato una spedizione punitiva dirigendosi verso il Bar Sant’Anna, sito poco distante dallo stadio «Natale Palli», noto luogo di ritrovo dei supporters nerostellati. Le pattuglie di carabinieri e poliziotti hanno faticato a limitare la guerriglia urbana. Nella concitazione non sono soltanto volati insulti, pugni e calci, ma sono stati sfoderati coltelli e bottiglie rotte. Ci sono stati momenti di alta tensione con parecchie persone coinvolte. Anche un fotografo è stato aggredito a calci e pugni, la macchina fotografica gettata a terra, rompendo l’obiettivo. L’imbocco di salita Sant’Anna è stato bloccato al traffico. Gli abitanti nelle vicinanze hanno provato momenti di paura e sono intervenute alcune ambulanze del 118. Il ferito più grave ha riportato un trauma cranico prodotto, probabilmente, dal colpo inferto con una bottiglia spaccata, un altro si è infortunato al ginocchio. A tarda sera, in corso Valentino, i carabinieri hanno fermato un’auto con a bordo i giovani stranieri e gli italiani che avevano preso parte al blitz. Nelle vicinanze del piazzale Coop sono stati perquisiti e si è proceduto con le operazioni di identificazione. Sono poi stati arrestati per rissa aggravata. Sul posto anche la volante del Commissariato e personale della squadra investigativa. E mentre venivano effettuati i controlli sul posto è giunto un gruppo di ultras alla ricerca degli autori dei raid. Ne è nato un secondo parapiglia controllato a fatica dalle forze dell’ordine. La Polizia ha arrestato un giovane, e ne ha denunciati altri sette, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.



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by Alex Di Gregorio




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