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MAXI RISSA: 7 ARRESTI
Una serata di guerriglia urbana con scontri in via Sant’Anna e Valentino
CASALE – Sette arresti e sette denunce a piede libero. E’ la pronta risposta delle forze dell’ordine agli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi giorni in città. Lunedì nel tardo pomeriggio un primo scontro in piazza Venezia, dove una ventina di ultrà del Casale cercavano un marocchino per avere chiarimenti su un episodio di aggressione in cui era rimasto coinvolto un tifoso nerostellato durante una festa, una quindicina di giorni fa. Martedì sera, poco dopo le 20, un gruppo composto da un senegalese, due marocchini e tre italiani, avrebbe invece organizzato una spedizione punitiva dirigendosi verso il Bar Sant’Anna, sito poco distante dallo stadio «Natale Palli», noto luogo di ritrovo dei supporters nerostellati. Le pattuglie di carabinieri e poliziotti hanno faticato a limitare la guerriglia urbana. Nella concitazione non sono soltanto volati insulti, pugni e calci, ma sono stati sfoderati coltelli e bottiglie rotte. Ci sono stati momenti di alta tensione con parecchie persone coinvolte. Anche un fotografo è stato aggredito a calci e pugni, la macchina fotografica gettata a terra, rompendo l’obiettivo. L’imbocco di salita Sant’Anna è stato bloccato al traffico. Gli abitanti nelle vicinanze hanno provato momenti di paura e sono intervenute alcune ambulanze del 118. Il ferito più grave ha riportato un trauma cranico prodotto, probabilmente, dal colpo inferto con una bottiglia spaccata, un altro si è infortunato al ginocchio. A tarda sera, in corso Valentino, i carabinieri hanno fermato un’auto con a bordo i giovani stranieri e gli italiani che avevano preso parte al blitz. Nelle vicinanze del piazzale Coop sono stati perquisiti e si è proceduto con le operazioni di identificazione. Sono poi stati arrestati per rissa aggravata. Sul posto anche la volante del Commissariato e personale della squadra investigativa. E mentre venivano effettuati i controlli sul posto è giunto un gruppo di ultras alla ricerca degli autori dei raid. Ne è nato un secondo parapiglia controllato a fatica dalle forze dell’ordine. La Polizia ha arrestato un giovane, e ne ha denunciati altri sette, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
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