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Obbligo vaccinale: in arrivo le lettere d’invito

 

ALESSANDRIA – Stanno per essere inviate alle famiglie residenti sul territorio dell’ASL AL circa 3000 lettere di invito alla vaccinazione obbligatoria. I destinatari sono tutti i bambini da 0 a 16 anni che all’anagrafe vaccinale non risultano in regola con gli obblighi.

Che cosa fare?

Chi riceve la lettera dell’ASL AL dovrà presentarsi nella data, nell’orario e nel luogo specificato per eseguire le vaccinazioni mancanti; qualora l’appuntamento coincida con una data successiva all’inizio delle lezioni, dovrà essere compilata la dichiarazione di intenti presente su una delle due copie della convocazione e consegnata alla Scuola entro il 10 settembre. Tale dichiarazione sarà sufficiente a testimoniare la volontà dei genitori di aderire all’invito dell’ASL.

Chi non riceve alcuna comunicazione dall’ASL AL entro il 31 agosto 2017, (cioè i bambini in regola col calendario vaccinale) dovrà compilare l’autocertificazione sul modulo reperibile sul sito www.aslal.it e consegnarla alla Scuola entro il 10 settembre prossimo.

Entrambe le autocertificazioni sono documenti idonei per l’ammissione a scuola.

Pertanto NON SARA’ NECESSARIO RICHIEDERE ALLE SEDI VACCINALI ALCUN CERTIFICATO DI VACCINAZIONE.

Sarà cura dell’ASL la puntuale verifica delle autodichiarazioni.

Si precisa che, secondo la recente normativa, i bambini nati dal 2012 al 2017 non in regola con le vaccinazioni obbligatorie non possono essere ammessi alle scuole dell’infanzia (asili nido e scuole materne), mentre i ragazzi da 6 a 16 anni (nati dal 2001 al 2011) non vaccinati, possono frequentare la scuola dell’obbligo, ma i genitori o i tutori legali sono passibili di sanzioni pecuniarie.

Sono obbligatori per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni i seguenti vaccini:

per i nati dal 2001 al 2016: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antipertossica, antiepatite B,

anti HIB, antimorbillo, antiparotite, antirosolia;

per i nati nel 2017: tutte quelle menzionate, e l’antivaricella.

Il numero verde regionale per le informazioni del caso è 800 333 444.

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