treni-protesta

Presidio in stazione per riavere i treni

CASALE – “Nel 2017 speriamo di riavere la Casale-Vercelli”. Sono le parole del sindaco Titti Palazzetti durante la mobilitazione a favore del trasporto ferroviario locale indetta dalla lista civica CasaleBeneComune che si è tenuta davanti alla stazione. Il primo cittadino aveva appena preso parte ad un incontro in Regione con annuncio della soppressione della Freccia Bianca e la notizia che la Regione Piemonte ha raggiunto un accordo con le Ferrovie dello Stato per gestire autonomamente il trasporto regionale. “Saranno intensificati i regionali veloci” prosegue il sindaco. Già annunciati incontri il 18 a Vercelli, poi a Casale, e venerdì sul ponte a Candia. E ha proseguito “La Casale–Vercelli dovrebbe essere inserita nel prossimo appalto e sulla Casale–Mortara ci stiamo lavorando: la Regione Lombardia si è detta disponibile, ma ora puntiamo soprattutto sulla Casale-Vercelli”.
E sui disagi degli studenti pendolari: “Stiamo lavorando per integrare il trasporto treno-autobus con unico abbonamento (ieri mercoledì un incontro con un funzionario regionale ndr). Questa è una lotta da fare insieme senza distinzioni politiche”.
Al presidio di CasaleBeneComune hanno partecipato tanti cittadini preoccupati per i continui tagli al trasporto locale, un servizio fondamentale per lo sviluppo del territorio. Fra gli interventi quello di Angelo Marinoni (ex tecnico trasportista e vicepresidente di Afp–Associazione Ferrovie Piemontesi) che ha parlato dello stato della rete ferroviaria regionale, mentre Vittorio Giordano ha sottolienato come il trasporto su rotaia, meno inquinante e impattante di quello su gomma, sia indispensabile per una mobilità sostenibile, poi Alessandra Rossi ha fatto il punto sui disagi dei pendolari, infine Giuliana Boschi, docente di tecnica turistica all’istituto ‘Leardi’ ha spiegato come una rete ferroviaria efficiente sia necessaria per promuovere il turismo sul territorio. E Riccardo Revello, della Federazione Italiana Amici della Bicicletta: “Ma se ci sono sempre meno treni che trasportino le biciclette per cui “chi vuole visitare Casale e il Monferrato usufruendo della ciclovia VenTo, come ci arriveranno?”. Infine Federico Riboldi: “Purtroppo paghiamo il prezzo di una Regione matrigna, poco attenta ai territori”.

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