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Rapinati e picchiati da tre malviventi

SAN SALVATORE – Rapina in villa venerdì scorso a Fosseto di San Salvatore. Padre e figlio E.S. e R.S., di 46 e 80 anni, sono stati malmenati brutalmente da tre banditi incappucciati, forse stranieri dell’Est Europeo. Molto violenta l’aggressione. Il figlio, operaio orafo, è stato colpito al volto con il calcio di una pistola mentre rincasava poco prima delle 22. Lo hanno poi spinto in casa, accanendosi con il padre (ha riportato la frattura di una costola e un taglio in faccia) che era accorso sentendo rumori all’esterno. Il 46enne è stato immobilizzato con nastro adesivo al collo e ai polsi e un calzino gli è stato infilato in bocca per evitare che gridasse.
I maltrattamenti sono continuati per circa tre quarti d’ora. I banditi hanno preso soldi, chiavi (anche dell’auto, che però poi non hanno portato via) e orologio, ma probabilmente cercavano anche altro. In aiuto di padre e figlio sono accorsi i vicini di casa che hanno sentito dei rumori e hanno cominciato a far squillare il telefono.
I malviventi invece sono fuggiti attraverso i campi, da dove erano arrivati, prima dell’arrivo dei carabinieri. L’operaio orafo è stato portato al Pronto Soccorso ed è stato dimesso il giorno dopo. Ha rischiato di perdere l’occhio. Nella frazione di Fosseto è il terzo furto nel giro di pochi mesi. Nei giorni scorsi una ventina di abitati della frazione si è quindi radunata per fare il punti della situazione, preoccupati per la violenza dell’aggressione.
Padre e figlio hanno l’hobby degli orologi vecchi che acquistano ai mercatini dell’usato. Ai primi di gennaio avevano già subito un furto. I ladri, nell’occasione, erano passati dal tetto.
Sempre nella frazione, ignoti avevano provato a rubare un trattore, che poi veniva abbandonato in mezzo alla strada.

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