CASALE – Quella presieduta dal vescovo mons. Gianni Sacchi la sera di Capodanno in Cattedrale è stata una Messa nel segno di Maria e della pace, nella solennità in cui Maria viene venerata come Santissima Madre di Dio e si celebra la Giornata mondiale di preghiera per la pace.
La celebrazione ha visto attorno all’altare anche il vicario mons. Désiré Azogou, mons. Francesco Mancinelli, il can. Danilo Biasibetti, don Mario Fornaro, don Francesco Mombello e il diacono Fabio Boltri. Ad animare la liturgia il coro diretto da Anna Maria Figazzolo, con all’organo Matteo Camagna.
“Iniziare l’anno nel nome di Maria significa iniziarlo nel nome dell’Incarnazione, nel nome di un Dio che ha scelto di entrare nel tempo, nella storia, nella carne fragile dell’umanità” ha detto il Vescovo. Ha aggiunto: “All’inizio di un nuovo anno, carico di attese e già segnato da sfide grandi e inquietanti, affidiamo a Maria il compito di accompagnarci nel cammino. Ella ci insegna come abitare il tempo, come attraversare gli eventi che spesso ci appaiono oscuri, contraddittori, persino minacciosi”.
Per quanto riguarda la pace, “non ci limitiamo a desiderare un anno di pace; siamo chiamati a costruirla – ha detto il Vescovo -. Papa Leone XIV, nel suo messaggio per la 59ª Giornata mondiale di preghiera per la pace, ci ha consegnato un’espressione forte e profetica: ‘La pace sia con voi: verso una pace disarmata e disarmante’. Una pace che nasce da cuori riconciliati, da parole purificate, da scelte coraggiose che rinunciano alla logica della violenza e della contrapposizione”.








