SAN GIORGIO – C’è un barattolo con acqua colorata e qualche granello di glitter. Viene agitato, poi tenuto fermo. I bambini guardano in silenzio mentre i glitter turbinano, si depositano lentamente sul fondo o emergono in superficie. “Anche noi siamo fatti d’acqua. Quando siamo agitati, siamo così. Quando respiriamo piano piano… diventiamo così.” È da questo gesto semplice che prende avvio “Siamo acqua”, un percorso di outdoor education rivolto alle classi della scuola primaria di San Giorgio nella settimana dedicata alla Giornata Mondiale dell’Acqua. Gli incontri, condotti da Sabrina Moscatelli, educatrice dell’Associazione Penelope, hanno ripreso il tema dell’acqua – già affrontato in aula – portandolo all’aperto, attraverso il corpo, il movimento e la relazione con il gruppo. L’outdoor education non è semplicemente “fare lezione fuori” . È utilizzare lo spazio aperto come ambiente di apprendimento. Durante gli incontri bambine e bambini hanno sperimentato momenti di riconnessione con l’ambiente attraverso i sensi, attività di espressione corporea, giochi cooperativi e spazi di riflessione condivisa. Tra le esperienze più significative, i giochi cooperativi. Collaborare per uno scopo comune non è immediato: i primi tentativi possono sfociare nel caos. È proprio in quel momento che avviene il passaggio più importante. Attraverso l’esperienza, l’errore e il confronto, il gruppo scopre cosa significa ascoltarsi davvero. A conclusione di ogni laboratorio, ogni bambina e ogni bambino ha espresso, con colori, disegni e parole, il proprio legame con l’acqua realizzando una goccia personale. Insieme, tutte le gocce hanno dato forma a un’opera collettiva. Il percorso, inserito nel progetto Il giardino sensoriale, si affianca a momenti formativi dedicati alle e ai docenti: spazi di riflessione condivisa in cui l’esperienza vissuta con le classi diventa occasione di crescita professionale.
LA VITA CASALESE PERCEPISCE I CONTRIBUTI PUBBLICI ALL’EDITORIA.
“La Vita Casalese”, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.









