CASALE – Si è riunito martedì il Comitato Strategico Amianto convocato e presieduto dal Sindaco di Casale Monferrato in qualità di coordinatore della città capofila del Sito d’Interesse Nazionale (SIN). Al termine dell’incontro è stata approvata all’unanimità la versione definitiva del progetto di ricerca clinica, preclinica e traslazionale sul mesotelioma: un rilevante passo avanti nella presa in carico dei pazienti e nel miglioramento dei percorsi di cura a livello regionale.
Il progetto, affidato al gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Irma Dianzani (Università del Piemonte Orientale) e dalla dottoressa Federica Grosso (Azienda Ospedaliera di Alessandria), mira a sviluppare protocolli di diagnosi e trattamento sempre più precisi, estesi a tutto il territorio piemontese.
Oltre alla componente clinica, il programma include l’analisi genetica e lo studio di nuovi marcatori molecolari per personalizzare le terapie, con una forte attenzione anche alla qualità della vita dei pazienti. Tra gli obiettivi vi è inoltre l’armonizzazione dei percorsi di cura tra le diverse strutture sanitarie, il raccordo con la Rete Oncologica e l’interlocuzione con l’Inail per il riconoscimento dei casi. Numerosi e qualificati gli interventi durante la seduta, che si è svolta in modalità mista, tra presenti e collegati online: rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, quali gli Assessori Regionali all’Ambiente Matteo Marnati e alla Sanità Federico Riboldi, della sanità pubblica, del mondo accademico e delle associazioni degli ex esposti e dei lavoratori.
Tutti hanno espresso condivisione e urgenza per l’avvio delle attività, sottolineando la valenza pubblica del progetto e l’importanza di una ricaduta concreta sul territorio.
Emanuele Capra, sindaco di Casale Monferrato, ha affermato: “Un altro passo avanti per la tutela della nostra comunità su un problema così grave e sentito. Con questa approvazione possiamo finalmente attivare un progetto atteso da tempo e costruito in sinergia tra istituzioni, mondo scientifico e associazionismo. La ricerca e la prevenzione sono gli strumenti fondamentali per affrontare il dramma dell’amianto con responsabilità e visione”.
Questo il commento di Afeva – Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto: “E’ un progetto indicato da Afeva e Asl – Al per essere finanziato dal fondo costituito dagli accantonamenti derivanti dalle transazioni “risarcitorie” effettuate dai cittadini casalesi, purtroppo con mesoteioma, fino al 2015, con gli avvocati della Eternit. Sono trascorsi ormai diversi anni, prima per giungere da parte della Regione, ad incaricare la Rete Oncologica Regionale (professor Massimo Aglietta e colleghi) di valutare e riadattare la prima fase del Progetto, e dopo, per approvare questa “seconda fase” progettuale”.
“Come AFeVA, unitamente alle altre associazioni e ai sindacati, presenti in questo Comitato, abbiamo espresso la nostra soddisfazione per il lavoro svolto, molto prezioso ed impegnativo”. “A tal proposito abbiamo ringraziato tutti i partecipanti, in particolare il professor Massimo Aglietta, coordinatore della Rete Oncologica Regionale e i suoi colleghi e le due Redattrici e responsabili scientifiche del progetto: la dottoressa Federica Grosso e la professoressa Irma Dianzani”. “Tale soddisfazione e ringraziamento derivano, particolarmente, per aver garantito il proseguo, della impostazione anche da noi sempre perseguita, volta a garantire una ricaduta positiva sul territorio, sia ottimizzando le nostre strutture sanitarie che i trattamenti e le cure, continuamente aggiornati mediante e per la ricerca, da effettuare su i pazienti locali e a livello regionale”.











