CASALE – “Caravaggio di chiaro e di scuro” è un viaggio teatrale nel tumultuoso universo di Michelangelo Merisi da Caravaggio, pittore geniale e maledetto, artista visionario. Va in scena al Teatro Municipale, venerdì 6 marzo (ore 21), spettacolo tratto da un testo di Francesco Niccolini, recitato da Luigi D’Elia, con la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, con Francesco Dignitoso alle luci. La messa in scena è fatta di poche stoffe, velluti, adagiati su una lunga pedana che si richiamano ai colori dei quadri.
Tutti conoscono Caravaggio, un pittore dal fascino irresistibile, dalla vita tormentata che ha tuttavia favorito la nascita di tanti capolavori, ma pochi conoscono il suo interprete, Luigi D’Elia, narratore, autore, costruttore di scene, pittore.
Il suo itinerario artistico, che anni fa aveva fatto tappa a Casale, nell’ambito del Premio Luisa Minazzi, con lo spettacolo “Cammelli a Babiana” sulla vita di Don Milani, si è formato attraverso narrazioni legate alla natura (è stato a lungo guida naturalistica) e grazie ad una sua naturale predisposizione crea un teatro rivolto all’infanzia e ai ragazzi, ma che piace anche agli adulti (Aspettando il vento,Storia d’amore e di alberi, la Grande foresta, Zanna Bianca, Fare un fuoco….trilogia tratta dai romanzi di Jack London,) fino ad arrivare ad un teatro rivolto ad un pubblico più adulto come Caravaggio.
Luigi mostra una grande passione per tutte le arti figurative che nasce dalle consuetudini familiari (il padre è pittore) e lui stesso dipinge e costruisce le sceneggiature per i suoi spettacoli.
Luigi recita con la parola, ma anche con il corpo, con le mani e nel suo Caravaggio ogni parola, ogni movimento concorre a coinvolgere potentemente il pubblico che viene anche emozionato dall’amore che Luigi trasmette per la vicenda che sta narrando.
Il sottotitolo “di chiaro e di scuro” non solo fa riferimento ai quadri di Caravaggio, ma il buio e la luce sono parte integrante dello spettacolo, con luci sapientemente realizzate e manovrate da Francesco Dignitoso (Ciccio per gli amici).
Dicono di D’Elia: “L’attore offre un’intelligenza scenica concreta” Hystrio; “D’Elia ci restituisce perle di narrazione icastica”, Klpteatro; “Una vocalità dilagante”, Sipario. “D’Elia, alla fine, è diventato irrimediabilmente Caravaggio”, Gagarin Magazine.
Biglietti in vendita nei punti Vivaticket e online.









