CASALE – Martedì 7, al cimitero di Casale è stato dato l’ultimo saluto a Shkelqim Hoxha. Era nato negli anni Settanta (aveva 54 anni), quando l’Albania era l’unico Stato proclamato ateo. Aveva vissuto la sua giovinezza in un contesto molto diverso rispetto ai suoi coetanei nel resto del mondo. Quando era arrivato in Italia, a Casale Monferrato, era venuto a conoscenza della verità che gli albanesi erano stati cristiani per ben 1500 anni. Aveva vissuto questa scoperta anche grazie all’aiuto della Caritas, rimanendo stupito dall’amore ricevuto. Era molto conosciuto dagli albanesi che vivono a Casale Monferrato. Un grande lavoratore: con le sue mani aveva costruito tante case. Forse avrà meditato il Salmo: “Invano faticano i costruttori, se Dio non è con loro”. Era musulmano cresciuto in un paese ateo, ma alla fine l’ultimo saluto gli è stato dato come cristiano. Don Martin Jetishi ha celebrato le esequie, compiendole come segno dell’amore divino. La famiglia lo ha ringraziato per la sua presenza, perché ha dato loro tanta forza per andare avanti. Lascia la moglie Suela, i figli Sabrina e Klaidi, l’adorato nipote, la sorella e i fratelli.
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