«Perché il mesotelioma, che è considerato un cancro raro, ha colpito proprio me o un membro della mia famiglia? Quali sono i migliori centri di diagnosi e cura in Italia? Qual è il percorso terapeutico più efficace a tutt’oggi? E, se le terapie standard non funzionano, che speranza ho, su quali trattamenti innovativi posso far conto?».
Queste sono le domande che si pone chi si trova a fare i conti con il mesotelioma, tumore raro e aggressivo legato all’esposizione all’amianto.
Si proverà a dare delle risposte al Congresso Nazionale Fondazione MET.I (Mesothelioma Team Italy) che si svolge giovedì 9 e venerdì 10 ottobre al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo.
Un’anticipazione dei temi in discussione viene data mercoledì 8 ottobre alla conferenza che si svolge nel Palazzo municipale di Casale Monferrato, città simbolo di una pluridecennale battaglia contro l’amianto. Partecipano il sindaco Emanuele Capra, i medici fondatori di Met.I (Giovanni Luca Ceresoli, Federica Grosso, Giuseppe Lo Russo, Giulia Pasello, Paolo Andrea Zucali), la presidente della Fondazione Buzzi Unicem, Consolata Buzzi, e la presidente dell’associazione Tutor, Laura Abate-Daga.
Al Congresso di Bergamo partecipano oncologi, patologi, ricercatori, istituzioni e associazioni di pazienti per rafforzare la rete nazionale dedicata alla cura e alla ricerca sul mesotelioma pleurico.
Il mesotelioma pleurico rappresenta una sfida ancora aperta: in Italia si registrano circa 1800 nuovi casi ogni anno, e la gestione clinica rimane complessa per la scarsità di opzioni terapeutiche e la difficoltà di garantire percorsi diagnostico-terapeutici omogenei sul territorio.
In questo contesto, Fondazione MET.I si propone di promuovere la ricerca, e sviluppare percorsi condivisi di cura e assistenza, in stretta collaborazione con le associazioni di pazienti e i diversi stakeholder.
Con la creazione del Registro Italiano di Patologia, dataset clinico nazionale collegato al Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM), si raccoglieranno ed integreranno dati clinici, biologici ed epidemiologici a supporto della ricerca traslazionale e clinica.
Il Congresso 2025 è articolato in due giornate.
La prima, giovedì 9 ottobre (pomeriggio), è incentrata sull’incontro con pazienti e associazioni. Si parla di equità delle cure, di importanza dei migliori Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (Ptda), di approccio inclusivo e aggiornamenti sulle novità terapeutiche e psicologiche nel percorso di cura.
Sarà anche occasione per consegnare al professor Renato Balduzzi il Premio MET.I intitolato a Federico Rea, luminare della chirurgia toracica, direttore della cattedra e della Divisione di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliera di Padova, morto prematuramente a luglio scorso. Con l’assegnazione di questo Premio viene riconosciuto al professor Balduzzi, già ministro per la Salute, il grandissimo impegno dimostrato, con intelligenza e generosità, per la causa della ricerca sul mesotelioma.
La seconda giornata del Convegno (10 ottobre), accreditata ECM, riunisce oltre cento specialisti per fare il punto su epidemiologia, diagnosi morfo-molecolare e terapia multimodale del mesotelioma, con la presentazione del nuovo database nazionale MET.I e dei progetti dei working group dedicati a ricerca, fundraising e qualità dei processi clinici.
«Il nostro obiettivo – dichiara Giovanni Luca Ceresoli, cofondatore e Presidente di MET.I – è costruire una rete clinico-scientifica che renda possibile un accesso equo e tempestivo a diagnosi e terapie su tutto il territorio nazionale».
«MET.I – aggiuge Federica Grosso, segretaria scientifica e cofondatrice – è la dimostrazione di come collaborazione e multidisciplinarietà possano trasformarsi in una speranza concreta per chi si ammala di mesotelioma».
Consolata Buzzi, Presidente Fondazione Buzzi Unicem e cofondatrice, da sempre impegnata nella promozione di iniziative di prevenzione e ricerca sul mesotelioma pleurico: «Sostenere ed essere tra i fondatori di MET.I significa investire nella conoscenza e nella collaborazione, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui la diagnosi e la cura del mesotelioma siano sempre più efficaci e accessibili. La nostra Fondazione continuerà a essere al fianco di chi lavora e di chi vive ogni giorno questa battaglia, con spirito di responsabilità e solidarietà».
A portare la voce dei pazienti è Laura Abate-Daga, presidente di TU.TO.R.; ricorda: «Il confronto diretto tra medici, ricercatori e pazienti è fondamentale: ci aiuta a sentirci parte attiva del percorso di cura e della ricerca. La rete MET.I rappresenta per noi fondatori, un punto di riferimento, un luogo di ascolto e di condivisione reale. La partecipazione dei pazienti e dei familiari non è solo testimonianza, ma un contributo concreto alla crescita della rete, all’avanzamento della ricerca scientifica e al miglioramento dei percorsi di cura. La nostra voce, quando viene ascoltata, può orientare le priorità e rendere la medicina più umana, inclusiva e vicina ai bisogni di chi affronta ogni giorno questa malattia».
Benché il Congresso si svolgerà a Bergamo, il pomeriggio del 9/10, dedicato ai pazienti ed alle associazioni, potrà essere seguito anche in collegamento online, previa iscrizione su https://tutortumori.org/news/








