Domenica 15 ricorre la memoria liturgica di Santa Luisa de Marillac. I gruppi casalesi della “Famiglia Vincenziana”, ossia tutti coloro che in modo diretto o indiretto prolungano nel tempo il carisma vincenziano o lo riconoscono come fonte di ispirazione, parteciperanno alla Messa delle 11.15 nella chiesa di San Domenico.
Luisa de Marillac, unitamente a San Vincenzo De Paoli, ha fondato le Figlie della Carità che, prima in Francia e poi in tante parti del mondo, alleviavano il dolore dove l’autorità politica e civile ne ignorava il bisogno. La loro era un’assistenza piena di amore e di carità ed una vera rivoluzione per la Chiesa di quel tempo in quanto chiesa in uscita, che operava sul territorio fuori dai conventi, direttamente a contatto con la gente e le sue necessità. Gli assistiti erano i poveri, i derelitti, gli abbandonati, i senza dimora, i malati, i pazzi, i galeotti, i bambini trovatelli, i feriti di guerra e altre categorie a forte disagio sociale. Luisa donò il suo tempo e il suo cuore in questo servizio, rivelandosi un’organizzatrice di prim’ordine, ma anche una donna energica e coraggiosa con una spiritualità originale. Canonizzata da Pio XI l’11 marzo 1934, Luisa de Marillac è stata proclamata da Giovanni XXIII “Patrona delle opere sociali” il 10 febbraio 1960. A casale, in via Canina, le suore di San Vincenzo svolsero una grandiosa opera di carità, dando risposta concreta ai bisogni che di volta in volta emergevano e intercettando e risolvendo i problemi che nel tempo si presentavano. L’appuntamento di questa domenica vuole ricordare nella preghiera Santa Luisa de Marillac, ma anche tutti i missionari, le suore vincenziane e i volontari che si sono spesi in questo prezioso servizio di carità.
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