L’Ibl di Coniolo presenterà al Tribunale la richiesta di essere ammessa al concordato preventivo in bianco. E’ lo strumento che consente a un’azienda in difficoltà di mettersi al riparo da azioni dei creditori quali una richiesta di fallimento. Se ammessa al concordato (la risposta verrà in tempi brevi), l’Ibl dovrà presentare il piano per affrontare la crisi: avrà tempo 60 giorni.
L’annuncio del ricorso al concordato preventivo in bianco è stato dato oggi, martedì 7, ad Alessandria all’incontro convocato in prefettura per fare il punto. Domani ci sarà un tavolo tecnico in Confindustria, poi l’assemblea dei lavoratori.
All’Ibl la produzione di pannelli di compensato in legno andata in crisi per la forte concorrenza internazionale. Dei circa 130 dipendenti, era stata raggiunta l’intesa per 75 uscite incentivate. La preoccupazione però ora riguarda tutti gli addetti.
Con il prefetto Alessandra Vinciguerra, c’erano la proprietà aziendale, rappresentata da Enrico Bonzano, Confindustria Alessandria, i sindacalisti Paolo Conte (Fillea Cgil), Paolo Tolu (Feneal Uil) e Felice Barelli (Filca Cisl), i sindaci di Casale, Emanuele Capra, e di Coniolo, Arles Garelli.
Sindacalisti e lavoratori hanno incontrato anche il vescovo di Casale, mons. Gianni Sacchi. “Gli abbiamo esposto il problema – riferisce Conte -, il Vescovo si è impegnato a telefonare alla famiglia Bonzano e a interessarsi con la Regione. Riteniamo che sia importante che si faccia qualcosa per danneggiare il meno possibile i lavoratori, per ridurre l’impatto sulle famiglie”.








