SAN GERMANO – Circa un mese fa sognavo che avevamo messo a norma l’Oratorio e nel sogno ero molto felice! Mi sono svegliato verso l’una e mezzo di notte e mi sono chiesto che senso poteva avere questo sogno. In quel momento ho pensato al Sogno di Isaia a cui Dio disse che tutti i popoli dovevano abbandonare gli altri dei e che Sion sarebbe diventata per tutti luogo di incontro. Il messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme era questo: “Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: ‘Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri’. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore” ( Is 2, 1-5 ).
L’evangelista Luca ha interpretato il sogno di Isaia, il sogno di Isaia si realizza in Gesù, come gli angeli cantano a Betlemme, annunciando la sua nascita (Lc 2,14).
Io continuavo a chiedermi cosa poteva significare il mio sogno, visto che non avevamo ancora finito di sistemare la chiesetta del Bivio come potevo affrontare il discorso dell’Oratorio? Forse con il contributo dell’ 8 per mille, ma in quel caso ci sarebbero voluti altri 6 / 8 anni ed era impossibile pensare di andare avanti con il pericolo a cui sarebbero stati sottoposti i ragazzi se tutto fosse rimasto fuori norma! Per un paio di giorni ho chiesto al Signore di farmi capire cosa mi stava chiedendo! Ho provato a ripensare al sogno di Giuseppe che era in crisi dopo aver saputo della sua futura sposa che era incinta e Dio non lo lascia vivere nel dubbio, ma lo aiuta a capire il sogno. Ed ecco che, cogliendo lo spirito di apertura di Giuseppe, ho pensato che anch’io dovevo essere disponibile ad accogliere, e la risposta al mio sogno si trovava nell’invito alla Fiducia, dovevo avere Fiducia anche se razionalmente mi sembrava temerario immaginare di aprire un altro cantiere avendone uno già aperto.
Lo sforzo economico era notevole ma mi sentivo spinto ad avere fiducia. Così sono partito chiedendo un’offerta di 35 euro per l’acquisto di 1 mq di piastrelle e nel giro di un mese tante persone, che ringrazio di cuore, hanno contribuito all’acquisto di piastrelle per 200 mq. Questo mi conferma che avevo interpretato bene il senso del mio sogno!
Adesso, in tempo di Quaresima spero di poter ottenere la donazione di altri 400 mq di piastrelle e ho fiducia nella solidarietà di molti per sabbiatrice e impianto elettrico e idraulico.
So che Dio non delude e sa sempre come aiutarci, immagino la felicità di tanti ragazzi, delle loro famiglie e dei nonni che potranno vedere di nuovo l’Oratorio come luogo sicuro di accoglienza, d’incontro e di formazione. Dio ci Benedica.
Don Martin Jetishi







