CASALE – La Fabbrica di Santa Caterina ETS e Mir Tour, con il patrocinio della Diocesi di Casale Monferrato e della Città di Casale Monferrato, promuovono, ancora una volta, un esclusivo itinerario storico, artistico e letterario intitolato “Sui Passi di Anna d’Alençon”. Questo affascinante viaggio nel tempo offrirà ai partecipanti l’opportunità di scoprire chiese, monumenti e luoghi emblematici legati alla figura della Marchesa di Monferrato, protagonista del romanzo storico “Anna che custodì il giovane mago” di Maura Maffei. Le date delle passeggiate in città sono fissate per domenica 10 e venerdì 22 maggio, con ritrovo alle ore 14.45 nel cortile del Castello e partenza alle 15. Le visite verranno effettuate al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. Per garantire la propria partecipazione, la prenotazione è obbligatoria (partecipazione a offerta a partire da 16 euro, a sostegno del restauro della chiesa di S. Caterina). Email: info@santacaterinacasalemonferrato.it. Telefono: 0142 591375.
Chiesa chiusa fino a venerdì 8 maggio: inizia il cantiere per il restauro del presbiterio
La Fabbrica di Santa Caterina ETS comunica che, per consentire l’allestimento del cantiere relativo agli interventi sul presbiterio, la chiesa rimarrà chiusa al pubblico da lunedì 4 a venerdì 8 maggio. Il monumento tornerà regolarmente visitabile con ingresso a offerta libera a partire da sabato 9 maggio, proprio in occasione dell’appuntamento con Casale Città Aperta, permettendo così a cittadini e turisti di tornare ad ammirare il monumento durante l’avvio di questa nuova e fondamentale fase di lavori.
Il consolidamento e il restauro dei dipinti murali del presbiterio rappresentano attualmente il fronte di intervento più urgente all’interno della chiesa. Il progetto si articola su tre settori distinti che comprendono le parti verticali, l’altare con la statua della Madonna tra gli angeli e la porzione architettonica situata al di sopra della cornice. Proprio in quest’ultima area si riscontrano i degradi più gravi, causati dalla contiguità con i sottotetti e dalle infiltrazioni meteoriche che si sono verificate nel corso del tempo.
L’architetto Enrica Caire, progettista e direttore dei lavori, sottolinea l’importanza tecnica dell’operazione: «Il cantiere di restauro 2026 è stato studiato valutando la priorità derivata dallo stato di degrado delle parti insieme all’ottimizzazione delle maestranze e dei ponteggi. Interverremo sulla calotta e sui pennacchi per risolvere lesioni e distacchi della pellicola pittorica che richiedono un’azione diretta e accurata. L’obiettivo non è solo conservativo, ma mira a tutelare l’aspetto estetico del presbiterio, accordando dipinti che devono essere apprezzati nel loro insieme armonico».
Le operazioni seguiranno uno schema rigoroso che comprende il ristabilimento dell’adesione delle pellicole, puliture a secco, estrazione dei sali, stuccature e l’integrazione delle lacune. Il progetto prevede inoltre il restauro dei serramenti di due delle tre grandi finestre lignee, con il ripristino dei piombi e delle tessere vitree originali. La sostenibilità di questo intervento è garantita dal reimpiego virtuoso dei fondi ricevuti dal Ministero della Cultura (MiC) e dal costante sostegno della comunità.
A questo proposito, l’associazione ricorda che diventare soci de La Fabbrica di Santa Caterina non è un semplice gesto formale, ma significa intervenire concretamente e agire in prima persona per salvare il patrimonio storico e artistico di Casale Monferrato. Essere parte de La Fabbrica permette di tutelare attivamente l’arte, assicurando che tesori come il complesso di Santa Caterina possano essere tramandati alle generazioni future. Per maggiori informazioni consultare il sito: https://www.santacaterinacasalemonferrato.org/









