CASALE – Anche la Comunità ebraica di Casale è intervenuta sull’episodio teppistico avvenuto nella chiesa di Oltreponte, dove oggi, sabato 1, è stato dato fuoco al Lezionario esposto nella parrocchiale, così come a qualche pubblicazione religiosa e ad alcune copie della Vita Casalese. Il parroco don Renato Dalla Costa ha chiesto l’intervento dei carabinieri.
Dice Daria Carmi, presidente della Comunità: “In queste ore, al termine dello Shabbat, abbiamo appreso con tristezza e preoccupazione del grave atto vandalico che ha interessato la parrocchia di Oltreponte a Casale. Si tratta di un’azione che sentiamo particolarmente grave in quanto ha interessato l’interno di un luogo di culto. Come Comunità ebraica esprimiamo la nostra vicinanza e tutto il rammarico per l’accaduto al parroco, don Renato Dalla Costa, al vescovo mons. Gianni Sacchi e a tutta la Curia casalese, con la quale esiste una plurisecolare tradizione di dialogo a vantaggio di una città che è sempre stata capace di vedere nella convivenza tra fedi differenti un fondamentale elemento di sviluppo sociale. Atti come questi, invece, possono essere interpretati come il segno di un preoccupante clima di polarizzazione di ogni aspetto del dibattito pubblico: un clima che conduce ad azioni irresponsabili e pericolose. In questo momento è più che mai importante, quindi, unire le nostre voci, tra le diverse confessioni religiose, insieme alla politica e alla cittadinanza attiva, ribadendo che quel dialogo va ancora più rafforzato in funzione del progresso di questa comunità e rigettando tutti i pretesti che invece ci conducono a lontananza e incomprensione”.








