CASALE – Rivoluzione tecnologica nel reparto di Urologia dell’ospedale Santo Spirito. Da stamattina, venerdì 9 gennaio, è possibile effettuare il servizio di biopsia prostatica con tecnica “Fusion”. E’, sottolinea l’Asl, “un salto di qualità decisivo, mettendo a disposizione dei cittadini una delle innovazioni più avanzate a livello internazionale per il contrasto al tumore alla prostata”.
Dicono all’Asl: “Con questo passo avanti, l’ospedale di Casale si posiziona all’avanguardia nella rete urologica regionale, offrendo una risposta d’eccellenza che mette al centro la precisione chirurgica e l’integrazione delle competenze mediche del territorio”.
Quella adottata è una proceduta diagnostica “altamente specialistica che richiede una corretta e precisa indicazione clinica per la sua esecuzione, destinata a casi selezionati dove la tecnologia può fare la differenza nel percorso di cura. Quindi sarà lo specialista, nell’ottica del benessere del paziente, a decidere di volta in volta quali sono i casi più indicati per questa tipologia di esame”.
Il. Per sottolineare l’importanza dell’evento, il primo paziente è stato accolto da una delegazione istituzionale e sanitaria- C’erano anche il sindaco Emanuele Capra e il vice sindaco Luca Novelli e l’assessore regionale alla Santità Federico Riboldi.
“L’attivazione di questa tecnologia, proposta dal dottor Fabio Bonini, Responsabile f.f. del reparto di Urologia, è stata fortemente sostenuta da Riboldi – spiegano all’Al -, che ha evidenziato come l’introduzione della tecnica Fusion rappresenti la volontà precisa di portare l’alta tecnologia direttamente sul territorio, evitando in molti casi, ai cittadini del Casalese i disagi di spostamenti verso altre strutture. Secondo Riboldi, questo è il cuore del nuovo modello di sanità piemontese: unire l’eccellenza tecnologica alla medicina di prossimità, garantendo la migliore diagnostica disponibile sul mercato mondiale”.
Cuore tecnologico del nuovo servizio è il sistema Koelis, “un macchinario di ultimissima generazione che permette l’accoppiamento perfetto tra le immagini della risonanza magnetica multiparametrica precedentemente effettuata dal paziente e l’ecografia transrettale eseguita in tempo reale. Una funzione esclusiva denominata Organ Base Tracking funge da navigatore per il chirurgo, guidandolo con precisione millimetrica sul punto esatto della lesione. Questo approccio non solo eleva l’accuratezza diagnostica, ma garantisce un benessere superiore per il paziente, che può completare l’esame in regime ambulatoriale, senza la necessità di un ricovero in Day Hospital”.
Il direttore generale dell’Asl, Francesco Marchitelli, ha evidenziato che l’attivazione della tecnica Fusion a Casale si inserisce in un percorso di ammodernamento che punta a rendere l’Asl Al un modello di efficienza e avanguardia clinica, dove l’umanizzazione delle cure passa anche attraverso l’adozione di tecnologie che riducono l’invasività e aumentano la sicurezza. Il direttore sanitario Massimo D’Angelo ha aggiunto che questo sistema rappresenta un pilastro della nuova governance clinica aziendale. Anche il direttore amministrativo Stefano Bergagna ha messo in luce l’importanza di quanto questa nuova tecnologia.
Presenti anche Mauro Quaroni della Polimed srl, partner tecnologico nell’integrazione del sistema, e tutto lo staff del reparto.








