CASALE – Probabilmente non si era mai vista una platea così folta di sindaci (oltre 100 i primi cittadini presenti) nella sala Chagall del Castello schierati davanti alle vertici della Regione, il presidente Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, l’assessore agli Enti locali, Enrico Bussalino e l’assessore al Fondo di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale. Sindaci che via via, in ordine alfabetico, hanno firmato un documento dalla forte valenza simbolica: gli accordi territoriali tra la Regione e i Comuni che fanno parte di Monferrato Casalese e Terre di Po e Bacino del Tanaro, per progetti finanziati dalla Regione con fondi che arrivano dallUnione europea attraverso il Fsc, il Fondo di sviluppo e Coesione.
Fondi destinati alla realizzazione di progetti in vari ambiti, dalla rigenerazione urbana alla digitalizzazione, dai trasporti e mobilità all’energia, dall’ambiente e risorse naturali alla cultura, dall’istruzione e formazione al welfare e alla salute, fino a investimenti in infrastrutture a supporto del turismo. Alcuni numeri solo per dare la rilevanza dell’iniziativa: 105 milioni di euro la cifra complessiva destinata ai progetti messi in atto dai vari Comuni alla riqualificazione urbana e del territorio che sono stati assegnati a progetti dei singoli Comuni. L’operazione coinvolge 802 Comuni aggregati in 24 Ato, con ben 841 progetti finanziati di cui 53 con valenza sovracomunale. Sono più di 1 milione e 158 mila cittadini hanno ricevuto benefici concreti.
Gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco di Casale Emanuele Capra (che è stato poi anche il primo firmatario degli accordi territoriali). “Quando si è prospettata la possibilità di utilizzo di fondi che non pervenissero alla singola realtà, ma all’intero territorio, inizialmente il percorso sembrava difficile e in salita. Ora posso dire che con l’ausilio della Regione,con i tecnici della gli amministratori del territorio, siamo siano riusciti a rimuovere tutti gli ostacoli, Ora abbiamo, l’orgoglio di poter celebrare questo momento in un luogo significativo, ribadendo che Casale non sarebbe nulla senza il suo Monferrato, e il Monferrato senza Casale non sarebbe diventato quello che è oggi”.
L’Assessore al fondo di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale ha riepilogato l’iter che ha portato alla realizzazione dei progetti: “Entro la fine del 2024, i Comuni sono stati invitati a presentare i loro progetti e le parole chiave che ci eravamo dati erano semplicità e velocità – ha detto l’Assessore Vignale – Ora possiamo dire che questi presupposti sono stati rispettati. Dei 100 Comuni coinvolti, ben 32 di essi hanno già appaltato o addirituttura concluso i lavori. Questa è la dimostrazione che è possibile gestire risorse importanti anche nei piccoli Comuni, se c’è lavoro di sinergia. E’ in questo caso il lavoro di squadra c’è stato, soprattutto grazie all’impegno dei tecnici comunali e dei funzionari regionali”.
Il presidente della Regione Alberto Cirio ha sottolineato che si tratta di un percorso del tutto nuovo: “L’ Europa questa volta non è solo matrigna, ma si è dimostrata anche una mamma; per la prima volta nella storia dei nostri Comuni, abbiamo avuto progetti finanziati direttamente dall’Europa, non è stato facile, abbiamo dovuto inventarci un meccanismo del tutto nuovo – ha detto Alberto Cirio – perché i piccoli enti fanno fatica solitamente a rapportarsi con l’Europa. Quando sono entrato in Regione, mi sono posto quell’obiettivo. E ora per la prima volta nei vari paesi si potrà mettere una bandierina dell’Europa”.









