MOMBELLO – Riuscitissima la festa che la comunità di Pozzengo ha organizzato nei pomeriggi di lunedì 4 e 5 maggio in onore di San Gottardo, patrono della frazione mombellese. Lunedì, alle 17, nella chiesa parrocchiale moltissimi i fedeli, provenienti dalle varie comunità di Mombello, della Val Cerrina, del vercellese e del casalese in genere, che hanno partecipato alla S. Messa Solenne in onore del Santo, nella data che ricorda la traslazione delle spoglie mortali del Vescovo Gottardo nella tomba ubicata nel duomo di Hildesheim, in Sassonia. Di particolare rilevanza la presenza, da più di cinquant’anni a questa parte, di un gruppetto di vicentini capitanati dal signor Natalino Panarotto: giunto da bambino a Pozzengo con la sua famiglia, ha vissuto nella frazione fino all’età del servizio militare, poi il trasferimento nuovamente in Veneto. Da allora, ogni anno fa ritorno in paese con la moglie Bertilla, come atto di devozione a San Gottardo, cogliendo anche l’occasione per ritrovare gli amici e i conoscenti di un tempo, di cui – molti ora residenti al Camposanto” – come ha precisato con un velo di tristezza lo stesso Natalino. La funzione del 4, così come quella delle ore 18 del 5 maggio, data della morte di S. Gottardo avvenuta nel lontano 1038, sono state presiedute dal parroco don Carlo Pavin: nel corso delle omelie, il sacerdote ha tracciato un breve profilo del Santo, invitando i presenti a vivere la Fede proprio come l’aveva vissuta Gottardo, ovvero concretamente, nell’ottica del Servizio, in un percorso di vita improntato sulla santità. Concluse le celebrazioni, don Carlo si è complimentato con l’intera assemblea per la profonda e sentita partecipazione anche nei giorni della novena, nonché con il coro “misto” composto da cantori pozzenghesi, cerrinesi e gabianesi diretti dal maestro Alessandro Coggiola; il sacerdote, inoltre, ha rivolto un grazie speciale a tutti i collaboratori che con dedizione mantengono sempre viva la chiesa. Al termine delle funzioni, mentre il coro intonava l’Inno a San Gottardo, i fedeli hanno potuto ritirare la boccetta contenente l’olio precedentemente benedetto per l’occasione. Nel pomeriggio del 4 maggio, momento di convivialità dopo la funzione, gustando le prelibatezze del superlativo rinfresco allestito negli spazi della canonica. Complimenti a tutti i collaboratori parrocchiali pozzenghesi e al Parroco don Carlo per i bei momenti di festa.
Edi Trentin







