TERRUGGIA – Serata esplosiva e coinvolgente mercoledì 8 aprile a Villa Poggio di Terruggia. “The Storms”, ovvero Cristina Chiappani e Daria Triglio, hanno proposto dal vivo un repertorio variegato in stile dance. Abbiamo chiesto qualche curiosità alle monferrine.
Perché The Storms?
Perché cercavamo un nome che rappresentasse la parte simile delle nostre due personalità. Non è facile giudicare sé stessi, allora ognuna ha pensato alle caratteristiche dell’altra e ci siamo trovate nella parola “travolgente” proprio come sono le tempeste.
Come è nato il vostro duetto?
Ci siamo conosciute due anni fa e ci siamo subito trovate bene nell’unione delle nostre diversità vocali e anche nelle nostre similitudini caratteriali.
Da qui, una delle prime esperienze musicali insieme, molto particolare e insolita, ci ha unite e ci ha suggerito di fare qualcosa come duo.
Come vi definite singolarmente nello stile musicale?
Cristina: io arrivo da un’esperienza di circa 40 anni di musica e diverse collaborazioni in cui di fronte alla scelta se fare ciò che funziona per il pubblico al momento o cio’ che sono e che mi piace fare ha sempre vinto la seconda. Per questo mi sono preparata per essere autrice, insieme ai miei fantastici musicisti, dei brani che facciamo. Amo la musica, meno catalogarla per generi. Diciamo che spazio tra generi diversissimi. Tra passato e presente ho iniziato con Blues, Country, Jazz, Latin e Fusion. Per poi rimanere nel Funky, Pop in una band, Folk in un’altra e Musica d’Autore in un nuovo progetto di cui vado molto, molto orgogliosa.
Daria: da oltre 30 anni canto in svariati gruppi del panorama casalese. Ho sperimentato vari generi ma la musica che mi fa pulsare il cuore rimane quella black, blues, R&blues.
Il progetto con Cristina è nato per caso, un pò come una scommessa, riproporre brani dance della nostra adolescenza … ci siamo guardate e abbiamo pensato: è un periodo in cui c’è bisogno di leggerezza. Da qui la scelta di fare qualcosa per divertirci e per far divertire e ballare il pubblico. L’obiettivo di ogni serata è quello di creare una grande festa dove ci si dimentica dei pensieri quotidiani e ci si lascia trascinare dalla musica e dal divertimento.
Le “The Storm” sono una carica di energia, di buonumore, di complicità… non sempre scontata tra due “prime donne”. Ma l’affetto e la stima che proviamo l’una per l’altra ci ha unite più che mai… e si è rivelata essere la carta vincente di questo duo.
Due personalità forti e diverse, cosa vi unisce in questo “progetto”?
Entrambe abbiamo scelto di essere cantanti, parte di una band,piuttosto che soliste. È una filosofia, un modo di essere. É considerare e vivere la musica in un certo modo. Quando si sceglie il gruppo si è al servizio della musica, del brano che interpreti, non si primeggia. Non è importante farlo. È importante l’insieme, il risultato. Il contributo che ognuno porta alla propria musica. Questo è sicuramente un punto importante per riuscire a stare insieme.
Quali storie e/o messaggi volete raccontare nella vostra proposta musicale?
Il nostro intento è il nostro pensiero che la musica unisce, non divide. Che l’unione nella diversità è possibile. Che l’unione tra donne è bellissima e costruttiva. Che possiamo essere e dimostrare il nostro valore anche in momenti di autoironia e leggerezza e che nella stessa serata di musica ci si può divertire e scatenare come emozionarsi e semplicemente ascoltare.
Avete qualche idea o proposta nel vostro prossimo futuro musicale?
Continuare con il nostro messaggio insieme e contemporaneamente con le nostre situazioni diverse singolarmente.
The Storms hanno in programma più appuntamenti che verranno comunicati sul canale Facebook e su Instagram come attraverso la vostra testata.








