Anche la Chiesa casalese aderisce all’invito di papa Leone di pregare per la pace. In Cattedrale sabato ci saranno l’Adorazione (alle 17) e la Messa (alle 18) con il Vescovo. Questo il messaggio con cui mons. Gianni Sacchi invita i fedeli a partecipare alla preghiera.
Nel giorno di Pasqua, il Santo Padre, papa Leone XIV, ha fatto risuonare per tutta la Chiesa e per il mondo un accorato appello: “Far udire il grido di pace che sgorga dal cuore”, invitando tutti i credenti a unirsi in una grande veglia di preghiera per implorare dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione.
Accogliendo con docilità e urgenza questa chiamata, e in comunione con le Chiese che sono in Italia, anche la nostra Diocesi desidera farsi voce di questo grido che sale dal cuore dell’umanità ferita.
Viviamo tempi in cui – come ci è stato ricordato – la morte si manifesta nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido dei poveri e degli oppressi, nell’idolatria del profitto e nella tragedia della guerra che distrugge popoli e speranze.
E tuttavia, proprio nella luce della Pasqua, noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza, perché Cristo è risorto ed è la nostra pace.
Per questo invito tutti a unirvi in una intensa preghiera comunitaria: <strong>sabato 11 aprile alle ore 17 in Cattedrale vivremo un momento di Adorazione Eucaristica, al quale seguirà, alle 18, la Celebrazione solenne della Santa Messa dell’Ottava di Pasqua, da me presieduta.</strong>
Sarà un tempo forte di intercessione, nel quale deporre davanti al Signore le sofferenze dei popoli e implorare il dono della pace. Davanti all’Eucaristia, mistero di amore che vince ogni divisione, vogliamo dire con decisione il nostro “no” alla guerra e chiedere che il Signore trasformi i cuori, apra vie di dialogo e faccia rifiorire la speranza.
Invito anche le parrocchie e le comunità che non potranno essere presenti in Cattedrale a unirsi spiritualmente, promuovendo momenti di preghiera nello stesso giorno.
Fratelli e sorelle, non abituiamoci all’orrore. Non lasciamo che il grido dei sofferenti cada nel silenzio.
La Pasqua del Signore ci chiama a essere testimoni della vita più forte della morte. Affidiamo questa supplica alla Vergine Maria, Regina della pace, perché accompagni il nostro cammino e sostenga l’umanità ferita.
Con affetto vi benedico e vi attendo.
✠ Gianni Sacchi
Vescovo di Casale Monferrato








