CASALE – Sabato 17 gennaio in occasione dell’81° anniversario, si terranno le celebrazioni per la commemorazione dell’eccidio dei partigiani della Banda Tom. Alle 9,30 è previsto il ritrovo delle autorità civili, militari, religiose e scolastiche a Palazzo San Giorgio, sede del Municipio della Città di Casale Monferrato; da qui partirà il corteo che attraverserà via Mameli, via Liutprando e piazza mons. Angrisani per giungere alla Cattedrale di Sant’Evasio dove, alle 10 sarà celebrata la Messa di suffragio. Alle 10,30 si ricomporrà il corteo che, accompagnato dalla banda “La Filarmonica” di Occimiano, attraverserà via Duomo, piazza Mazzini e via Saffi per giungere al Teatro Municipale dove, dalle 10,45, interverrà il sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, seguito da Carla Gagliardini a nome dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione di Casale Monferrato. L’orazione ufficiale sarà tenuta dal prof. Mirco Carrattieri, docente all’Università degli Studi di Bergamo; a questa seguiranno le conclusioni di Giovanni Battista Filiberti, presidente del Consiglio comunale e del Comitato Unitario Antifascista.
Al termine della cerimonia i partecipanti si trasferiranno alla Cittadella (parcheggio di Cinelandia) dove si ricostituirà il corteo per la deposizione delle Corone alle lapidi dei 13 Caduti della Banda Tom e del partigiano Gaetano Molo. Per l’occasione è stato ripubblicato il volume “La croce sul Monferrato durante la bufera”, opera di mons. Giuseppe Angrisani, Vescovo di Casale Monferrato ai tempi del secondo conflitto mondiale, che narra gli avvenimenti che sconvolsero il nostro territorio in quel complesso periodo. La rinnovata pubblicazione riporta le introduzioni del Vescovo di Casale, mons. Gianni Sacchi, e del sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra con il presidente del Consiglio comunale e del Comitato Unitario Antifascista di Casale Giovanni Battista Filiberti.
Così sul sito dell’Anpi è ricordato Antonio Olearo, medaglia d’oro al Valor militare alla memoria, nato a Ozzano Monferrato nel 1921, panettiere e poi capo partigiano: “Nel 1941 era stato chiamato alle armi e mandato, come geniere, in zona d’operazioni. Al momento dell’armistizio, Olearo, che si trovava in territorio francese, decise con altri commilitoni di rientrare in Italia e subito si unì alle prime bande partigiane operanti in Valle di Susa.
Messosi presto in luce per il suo coraggio e per le doti di organizzatore, il giovane panettiere fu designato al comando della VII Brigata della Divisione “Matteotti”, che operò con successo prevalentemente lungo la linea ferroviaria Asti-Casale. Nel gennaio del 1945, alla testa di una piccola formazione, che dal nome di battaglia di Olearo era conosciuta come Banda Tom, il giovane comandante partigiano si scontrò nella zona di San Desiderio con preponderanti forze nemiche. Durante i combattimenti Olearo, accortosi che uno dei suoi compagni era caduto nelle mani dei tedeschi, si buttò allo scoperto riuscendo a liberarlo e, pur rimanendo seriamente ferito, a riportarlo nella formazione. Nella notte i partigiani di Tom riuscirono a sganciarsi, ma mentre si apprestavano a raggiungere la loro base caddero in un’imboscata nei pressi di Casorzo. Gli undici partigiani catturati con Olearo furono condotti a Casale e il giorno dopo fucilati. Con “Tom” caddero: il suo vice comandante Giovanni Cavoli, i partigiani Giuseppe Augino, Alessio Boccalatte, Giuseppe Andino, Aldo Cantarella, Luigi Cassina, Giuseppe Maugeri, Remo Peracchio, Boris Portieri, Giuseppe Raschio, Luigi Santambrogio, Carlo Senetta e anche l’ufficiale della Raf Albert Harbyohire Harru, che da qualche tempo era nelle mani dei tedeschi”.








