ASTI – Martedì scorso il Teatro Lumiere di Asti ha ospitato la cerimonia di “Un Anno di Tamburello” con la sfilata dei protagonisti della passata stagione piemontese 2025 open e indoor è stata caratterizzata da momenti di spontanea commozione.
L’appuntamento presentato dal consolidato duo composto da Ivo Anselmo e Alessandra De Vincenzi, si è aperto con il saluto sul palco delle autorità sportive presenti in sala a cominciare dal presidente della Federazione Nazionale Palla Tamburello Edoardo Facchetti, il consigliere nazionale Federico Pastrone, il presidente regionale Riccardo Bonando con il vice Roberto Gino, il presidente del Comitato Provinciale di Asti e della Commissione a Muro e Storica Emilio Basso con il Vice del Comitato Asti Fabio Gariglio, il presidente Commissione Tecnica Roberto Caranzano, il giudice sportivo territoriale avv. Gianfranco Tartaglino e il delegato Coni di Asti Lavinia Saracco.
Con un messaggio di riconoscenza verso il lavoro di tanti collaboratori del tamburello e alle famiglie, l’evento ha previsto un iniziale minuto di silenzio dedicato alla scomparsa dell’indimenticabile campione di tamburello Angelo “John” Uva e, pochi giorni dopo, della consorte Lucia “Marcolina” Demarchis. E, a proposito di campioni, uno dei momenti più emozionanti dell’appuntamento è stato il ricordo di Aldo “Cerot” Marello alla cui memoria è stato attribuito il riconoscimento CONI di “Sportivo per Sempre” con la consegna alle figlie Ilaria ed Erika Marello. Restando in ambito di speciali menzioni il Coni ha inoltre riconosciuto la Medaglia d’Argento per l’eccellenza sportiva agli atleti di tamburello open Federico Pastrone, Umberto Pastrone e Lorenzo Tonon e la “Palma di Bronzo”, onorificenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano destinata ai tecnici sportivi, ad Alessandra De Vincenzi. Ai giocatori piemontesi che nel 2025 hanno rappresentato il tricolore nelle squadre nazionali giovanili partecipanti alla Coppa dell’Amicizia disputata con i giocatori francesi in terra mantovana è andata invece la pergamena recante la scritta “Orgogliosi di avervi visto giocare in maglia azzurra”. Ad essere protagonisti nei colori italiani sono stati Cristina Barzanò, Ettore Zanotto, Stefano Cardona, Cristian Franzolin, Matteo Cerrato e Nicolò Mozzato. “Un Anno di Tamburello” ha visto anche assegnare speciali premi legati alla comunicazione e in particolare ai giornalisti Massimo Elia (per il “prezioso lavoro di divulgazione sportiva”) e Franco Binello definito come “culture dello sport” con pergamena consegnata da Mimmo Basso con amicizia. Lo stesso Binello ha ricordato in un suo appassionato intervento che “il messaggio che ci lasciano tanto campioni e che il tamburello non è solo sport ma sono le radici di queste terre”. Grandi applausi per le formazioni che si sono aggiudicate nel 2025 i vari titoli italiani ma anche il Campionato Master e il Trofeo Coni mentre premi di partecipazione e buoni acquisto sono stati assegnati a numerose società piemontesi militanti nei cari campionati Open (dalla Serie A alla D), alle sfide giovanili e alle competizioni regionali indoor. Non poteva mancare anche la passerella d’onore per gli arbitri prima di passare al momento finale della cerimonia che ha previsto la proiezione del docufilm dal titolo “A Suon di Tamburello” che ha ripercorso gli attimi della vittoria del Viarigi nel 1974 attraverso i commenti e ricordi di grandi protagonisti del gioco, della dirigenza e anche della fotografia del tamburello. Fra questi anche Aldo “Cerot” Marello, la cui testimonianza ha commosso l’intera platea. Il 2026 della sferistica è inoltre iniziato con la trasferta al “Gran Galà della Palla Tamburello” avvenuto negli scorsi giorni nel Parc Hotel Paradiso & Golf Resort di Peschiera del Garda (Verona) dove si sono tenute le premiazioni dei migliori atleti e tecnici e altri riconoscimenti del panorama tamburellistico che hanno coinvolto anche numerosi volti di sportivi e tecnici piemontesi. Ora la palla passa alla nuova stagione alle porte che, ancor prima di iniziare, si preannuncia all’insegna delle sorprese grazie anche al 50° anniversario del massimo Torneo di Tamburello a Muro che verrà festeggiato a partire dalla prossima primavera.








