CASALE – Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile, alle 21 al Municipale l’attrice casalese vestirà i panni di “Anna Cappelli”, monologo scritto Annibale Ruccello.
La regia è di Claudio Tolcachir, scena di Cosimo Ferrigolo, luci di Fabio Bozzetta, foto di Alfredo Toriello, per una produzione Carnezzeria, co-produzione Teatri di Bari, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, in collaborazione con Amat & Teatri di Pesaro per Ram.
Valentina Picello riempie il palco portando in scena una donna che lotta tra il desiderio di autodeterminazione e la mancanza di risorse per realizzarlo. Anna Cappelli mescola humour e tragedia, generando un sorriso doloroso, un ossimoro, che fa commuovere e imbarazzare allo stesso tempo. Uno spettacolo in grado di percorrere il terreno dell’animo umano nella sua totalità, immergendo la protagonista in una sorta di discarica che accoglie gli elettrodomestici più disparati.
Come spiega Valentina Picello: “Anna Cappelli è un simbolo, non tanto un personaggio. In lei ci sono tutte le contraddizioni dell’essere umano, i suoi istinti di sopravvivenza, le sue emozioni alla ricerca di un’identità che consista soprattutto nella conquista di una dignità di vita. Per questo sono riuscita a identificarmi in lei, senza dimenticare le difficoltà di una donna che vuole emergere ed essere riconosciuta, spero che i casalesi entrino in empatia sincera”.








